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Ucraina: Mosca annuncia tregua per Pasqua ortodossa, Kiev accetta

Lo stop ai combattimenti inizierà sabato 11 aprile 2026 alle ore 16 locali (le 15 in Italia) e terminerà alla mezzanotte di domenica 12 aprile 2026, per una durata complessiva di circa 33 ore

Ucraina: Mosca annuncia tregua per Pasqua ortodossa, Kiev accetta

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco temporaneo in Ucraina in occasione della Pasqua ortodossa. La tregua, definita come un primo segnale di distensione dopo settimane di intensi combattimenti, inizierà sabato 11 aprile 2026 alle ore 16 locali (le 15 in Italia) e terminerà alla mezzanotte di domenica 12 aprile 2026, per una durata complessiva di circa 33 ore.

Cessate il fuoco Pasqua ortodossa: date e orari

Secondo quanto comunicato dal Cremlino, lo stop alle ostilità seguirà un calendario preciso:

  • Inizio: sabato 11 aprile, ore 16:00 (15:00 in Italia)
  • Fine: mezzanotte di domenica 12 aprile
  • Durata: circa 33 ore

Mosca ha inoltre ordinato alle proprie truppe di sospendere le operazioni militari in tutte le direzioni, pur rimanendo pronte a rispondere a eventuali provocazioni.

La risposta di Zelensky: “Passi simmetrici verso la pace”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto positivamente l’annuncio, confermando che Kiev rispetterà la tregua.

“L’Ucraina ha ripetutamente dichiarato di essere pronta a compiere passi simmetrici”, ha scritto Zelensky, sottolineando l’importanza di una pausa reale nel conflitto:

“Le persone hanno bisogno di una Pasqua senza minacce e di un vero progresso verso la pace”.

Il leader ucraino ha anche espresso l’auspicio che la Russia possa prolungare lo stop alle armi oltre le festività.

I combattimenti non si fermano: attacchi a Dnipropetrovsk

Nonostante l’annuncio della tregua, gli scontri sul terreno continuano. Nelle ultime ore attacchi russi con droni, artiglieria e raid aerei hanno colpito la regione di Dnipropetrovsk, causando almeno due morti e diversi feriti.

Secondo le autorità locali, i bombardamenti hanno interessato più distretti, tra cui Nikopol, evidenziando come la situazione resti critica fino all’entrata in vigore del cessate il fuoco.

Segnale di distensione e nuovi negoziati

La tregua pasquale rappresenta un possibile punto di svolta diplomatico. Dopo una fase di stallo, anche dovuta alle tensioni in Medio Oriente, potrebbero riprendere a breve i negoziati trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia.

Zelensky ha confermato che Washington tornerà a concentrarsi sul dossier ucraino, aprendo la strada a nuove trattative su sicurezza e fine del conflitto.

Il ruolo dell’Europa e di Giorgia Meloni

Nel contesto diplomatico, Zelensky ha chiamato in causa anche l’Italia, chiedendo il supporto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’obiettivo è sbloccare il pacchetto di aiuti europei da 90 miliardi di euro destinato a Kiev, attualmente fermo a causa del veto dell’Ungheria.

“Giorgia Meloni è una leader forte in Europa e a Bruxelles. La sua voce è molto importante per noi”, ha dichiarato il presidente ucraino.

Meloni e Zelensky a Palazzo Chigi

Scambi di salme e tensioni ancora alte

Parallelamente alla tregua, si registra anche un nuovo scambio di salme tra le parti: la Russia ha consegnato 1.000 corpi di soldati ucraini, ricevendo in cambio 41 caduti.

Nonostante questi segnali, il conflitto resta acceso anche su altri fronti: attacchi sono stati segnalati nella regione di Zaporizhzhia e nel territorio russo di Krasnodar.

Una tregua fragile ma significativa

Il cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa rappresenta un gesto simbolico ma importante. Tuttavia, resta da capire se questa pausa temporanea potrà trasformarsi in un passo concreto verso una pace duratura.

Per ora, si tratta di meno di due giorni senza bombe. Ma in un conflitto che dura da anni, anche 33 ore possono fare la differenza.