Al 1437esimo giorno di conflitto, la violenza di Mosca raggiunge nuovi picchi. La notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio 2026 è stata segnata da una pioggia di fuoco sulle città ucraine, lasciando dietro di sé una scia di sangue che coinvolge vittime giovanissime.
Parallelamente, sul fronte dell’intelligence, il servizio di sicurezza russo (FSB) ha annunciato sviluppi cruciali riguardo al tentato omicidio del generale Vladimir Alekseyev.
Sangue a Kharkiv: uccisi madre e bambino
I bombardamenti russi hanno colpito duramente diverse aree del Paese. A Odessa, città portuale strategicamente rilevante, il sindaco e i servizi di emergenza hanno confermato il decesso di un uomo di 35 anni.
Ancora più tragico il bilancio nella regione di Kharkiv dove un attacco condotto tramite droni ha centrato obiettivi civili. Le squadre di soccorso hanno recuperato dalle macerie i corpi senza vita di una mamma e di suo figlio di soli 10 anni.

A Kherson, invece, il bilancio è di nove feriti tra cui un’anziana di 86 anni e una 44enne, colpite durante l’ennesima incursione. Kiev ha inoltre denunciato attacchi coordinati su Dnipro, Sumy e sulla capitale, mentre la difesa russa ha dichiarato di aver abbattuto 22 droni ucraini sul proprio territorio.
Svolta nell’attentato Alekseyev: un arresto a Dubai
Mentre i missili cadono sulle città, si infittisce il giallo legato all’attentato di venerdì scorso contro Vladimir Alekseyev, numero due del servizio segreto militare russo (Gru).
L’FSB ha comunicato l’arresto dell’esecutore materiale, identificato come Lyubomir Korba, 60enne di cittadinanza russa che secondo le autorità sarebbe a libro paga di Kiev. Korba è stato localizzato a Dubai e prontamente estradato dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti in Russia.
L’arresto di Korba:
First footage of extradition to Russia of would-be assassin of General Alexeyev
Captured in Dubai with UAE help, the Russian citizen now faces justice
The assassination attempt on General Alekseyev was carried out by 65-year-old Russian citizen Lyubomir Korba.
His accomplices… pic.twitter.com/3VA61qR61P— Victor vicktop55 commentary (@vick55top) February 8, 2026
L’operazione ha portato anche alla cattura di un presunto complice a Mosca, Viktor Vasin, mentre una terza figura, Zinaida Serebritskaya, sarebbe riuscita a fuggire in Ucraina.
“La caccia ai mandanti continua”, hanno dichiarato le autorità russe, sostenendo che l’azione sia stata orchestrata dai servizi segreti di Kiev.
Lo scontro diplomatico e le accuse di spionaggio
Nonostante le pesanti accuse mosse dall’FSB, il governo ucraino respinge ogni coinvolgimento nel tentato omicidio del generale. Da Kiev filtrano smentite categoriche che descrivono l’episodio come un regolamento di conti interno agli apparati di potere russi, una tesi che si contrappone frontalmente alla narrazione del Cremlino.
La situazione rimane estremamente incerta: mentre la diplomazia internazionale osserva con apprensione gli sviluppi del conflitto e delle indagini, il terreno continua a parlare la lingua delle armi