Internazionale

Trump: restano uno o due siti da affrontare in Iran

Il presidente statunitense valuta nuove operazioni insieme a Netanyahu; nessuna urgenza per un'intesa con Teheran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso di avere fretta nel raggiungere un’accordo con l’Iran, sostenendo che le operazioni militari non sarebbero ancora concluse. Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dalle elezioni di midterm americane, appuntamento che potrebbe modificare gli equilibri politici a Washington.

Il riferimento a Pickaxe Mountain

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Trump ha spiegato che resterebbero ancora uno o due siti di cui occuparsi. Tra i luoghi indicati dal presidente c’è Pickaxe Mountain, individuato come uno degli obiettivi al centro dell’attenzione nella fase attuale del conflitto.

La guerra contro l’Iran, stando al testo, è iniziata il 28 febbraio 2026. In questo quadro, il presidente americano ha lasciato intendere che la prosecuzione delle operazioni abbia la precedenza rispetto alla ricerca immediata di un’intesa con Teheran. Non sono forniti ulteriori dettagli sulla natura dei siti citati né sulle eventuali attività previste.

Il colloquio con Netanyahu

Il Wall Street Journal ha inoltre riferito di una telefonata tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo il quotidiano statunitense, i due leader si sarebbero aggiornati sulle operazioni militari da effettuare contro l’Iran dopo le elezioni di midterm.

Il voto negli Stati Uniti è quindi indicato come il prossimo passaggio politico rilevante. Trump rischia di perdere la maggioranza al Congresso e, secondo le ricostruzioni citate, un cambiamento degli equilibri parlamentari potrebbe complicare i suoi piani sulla guerra. Le informazioni disponibili descrivono le valutazioni del presidente e il contenuto attribuito al colloquio con Netanyahu, senza precisare tempi e modalità delle eventuali nuove operazioni.