Il presidente Usa Donald Trump torna all’attacco della premier italiana Giorgia Meloni, per la terza volta in pochi giorni. Questa volta il riferimento riguarda la recentemancata concessione dell’utilizzo della base di Sigonella (Siracusa, Sicilia) ai jet statunitensi.
Trump ha commentato un articolo del Guardian in modo molto duro:
“L’Italia non ci ha sostenuto, quindi noi non sosterremo loro!”
Si tratta dell’ultimo di una serie di attacchi diretti della Casa Bianca alla leader di FdI.
La tensione tra i due era iniziata quando Meloni, nel contesto dello scontro tra Trump e il Papa, aveva preso le difese del Pontefice. La presa di posizione della premier italiana aveva provocato l’ira di Washington, che da quel momento ha cancellato la cosiddetta “speciale relazione” tra Trump e Meloni, sostituendola con una sequenza di dichiarazioni al vetriolo.

Trump ha precisato: “Ho il diritto di non essere d’accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo.” Secondo il presidente Usa, non vi sarebbe alcuna necessità di incontrare Papa Leone XIV per risolvere le divergenze.
Iran: “Piccolo intervento”, accordo possibile entro aprile
Durante un evento a Las Vegas, in Nevada, dedicato alla promozione delle sue politiche economiche come l’eliminazione delle tasse sulle mance, Trump ha parlato del conflitto in Iran.
Lo ha definito un “piccolo intervento” necessario per impedire allo Stato islamico di sviluppare un’arma nucleare, e ha ribadito che l’operazione sta per concludersi.
“Se non avessi attaccato Teheran a febbraio, ora avrebbero armi nucleari”, ha detto Trump, ricevendo applausi dai lavoratori convocati per l’evento. Ha anche confermato che l’Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
Trump ha aggiunto: “È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l’Iran. Sarà un buon accordo.” Pur mostrando ottimismo sull’esito dei negoziati in vista della scadenza della tregua il 21 aprile, il presidente ha annunciato l’invio di altri 10.000 soldati nell’area per esercitare ulteriore pressione sulla Repubblica Islamica.
Fonti iraniane hanno riferito a Reuters che Teheran propone di consentire alle navi di passare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi. I contatti tra Washington e Teheran tramite mediatori proseguono serrati, anche se la Casa Bianca ha negato che si stia lavorando a un’estensione della tregua di due settimane. Un nuovo round di colloqui potrebbe tenersi la prossima settimana, con Islamabad come possibile sede, non prima del 18 aprile.
Tregua Israele-Libano: Meloni commenta
Mentre Trump continua il botta e risposta a distanza con Meloni, la premier italiana ha scelto di intervenire solo per commentare la tregua tra Israele e Libano, scattata alle 23 ora italiana del 16 aprile 2026 e della durata di 10 giorni.
“L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti”, scrive Meloni.
La premier aggiunge:
“È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando a una pace piena e duratura.”
Trump, intanto, ha ricordato che “i due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio.” “È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima”, ha aggiunto.