ANCONA – Circa 50 operatori sanitari al lavoro in poche ore, sette codici rossi in un’ora prima dell’alba, un morto e quattro pazienti in prognosi riservata: l’ospedale di Torrette di Ancona ha affrontato stanotte una doppia emergenza simultanea, un incidente stradale sull’A14 e un episodio di violenza domestica a Fano (Pesaro Urbino).
Secondo quanto comunicato dall’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) tutto è iniziato poco prima delle 5, quando al pronto soccorso sono arrivati quattro feriti dello stesso nucleo familiare rimasti coinvolti in un incidente in autostrada. Una donna è morta subito dopo l’ingresso per traumi irreversibili. Un minorenne, non in pericolo di vita, è stato trasferito al presidio materno-infantile Salesi; gli altri due sono in prognosi riservata.
Circa quaranta minuti dopo, tre ambulanze partite da Fano in otto minuti hanno portato a Torrette altri tre componenti di una famiglia feriti in un episodio di violenza domestica. Il padre è ricoverato in prognosi riservata, per gli altri due, la madre e il figlio di 16 anni, sono in corso valutazioni specialistiche ma non sarebbero in pericolo di vita.
La situazione non ha richiesto l’attivazione del Piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti (Peimaf), ma ha comunque mobilitato l’intera struttura: pronto soccorso, blocco operatorio, rianimazioni, radiologi, neurochirurghi, ortopedici, chirurghi plastici e maxillo-facciali. In totale, dalla mezzanotte alle 8 del mattino, sono arrivati undici codici rossi, il massimo livello di allerta, dopo i dieci registrati il giorno di Pasquetta.
“Medici e infermieri dei turni di notte e del mattino si sono uniti facendo squadra – dice la direttrice del pronto soccorso Susanna Contucci – con i secondi chiamati in anticipo rispetto al loro ingresso in servizio, mentre quelli che dovevano smontare si sono trattenuti oltre l’orario di lavoro”.