Parallelamente alla guerra tra Iran e Stati Uniti, prosegue l’offensiva di Israele in Libano, con l’esercito dell’IDF fermamente convinto nell’attaccare obiettivi e roccaforti di Hezbollah, al fine di far cadere l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese.
Giorni di assedio vero e proprio, il cui punto critico è stato raggiunto lo scorso 8 aprile 2026, con i bombardamenti di Israele su Beirut, che hanno provocato centinaia di vittime e colpito un veicolo italiano. Un raid che tra l’altro è avvenuto a poche ore dal primissimo accordo sul cessate il fuoco tra USA e Iran, facendo così evaporare in breve tempo ogni intesa di tregua.
Nonostante ciò, l’attacco dell’IDF in Libano non si è arrestato, tanto che domenica 12 aprile 2026 due distinti episodi avrebbero visto protagonisti carri armati Merkava, che avrebbero bloccato una strada utilizzata dai peacekeeper e successivamente urtato veicoli blindati UNIFIL, causando danni significativi a uno dei mezzi.
Tajani in Libano
Proprio per portare solidarietà ai soldati italiani impegnati sul posto e per sostenere la ripresa dei negoziati tra Libano e Israele, nella giornata di lunedì 13 aprile 2026, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è volato a Beirut. Prima di partire, il Vicepremier ha pubblicato sui suoi social alcune dichiarazioni in merito al suo viaggio diplomatico:
“Ho avuto una lunga telefonata con il Ministro degli Esteri israeliano Saar per incoraggiare il dialogo tra Israele e Libano. La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo dei negoziati per la pace che iniziano domani. Ho condannato gli attacchi di Hezbollah contro Israele e ho chiesto di preservare l’incolumità della popolazione civile libanese e dei militari italiani impegnati nella missione Unifil“.
Giunto nella Capitale libanese, Antonio Tajani ha incontrato il Presidente Aoun:
“Il Libano è un Paese fratello che abbiamo nel cuore. Per questo oggi sono venuto a Beirut a portare al Presidente Aoun la solidarietà dell’Italia dopo gli attacchi inaccettabili di Israele contro la popolazione civile. Rafforzeremo il nostro impegno umanitario in Libano attraverso le iniziative di cooperazione del Ministero degli Esteri.
La mia missione serve a incoraggiare il dialogo con Israele sulla base di un necessario e duraturo cessate il fuoco. Nel quadro del nostro impegno militare e di formazione alle Forze Armate libanesi, ho offerto al Presidente Aoun l’aiuto dell’Italia per contrastare i finanziamenti illeciti al terrorismo e scongiurare anche nuovi attacchi da parte di Hezbollah. Il Governo farà il possibile per raggiungere la pace e mettere fine alle sofferenze del popolo libanese. Bisogna evitare a tutti i costi un’altra escalation come a Gaza”.