“All’interno – ha aggiunto – ci sono Trasnova, Teknoservice e Logitech che hanno anche aperto una procedura di licenziamento collettivo per un totale di 45 lavoratori. Il 31 marzo 2026 le aziende hanno comunicato il mancato accordo con i sindacati. Come assessore regionale mi sono assunto l’impegno di portare avanti un confronto per quelle che sono le mie funzioni con l’obiettivo di tutelare i lavoratori. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Sono convinto che con una buona cabina di regina sapremo arginare le problematiche principali”, ha affermato Calvi.
Per affrontare la crisi dell’automotive, il Lazio sta lavorando insieme alle altre Regioni “per fare un fronte unico nazionale”. A margine della riunione con i sindacati sulla situazione dello stabilimento di Stellantis a Cassino, la vicepresidente regionale e assessora allo Sviluppo economico Roberta Angelilli ha parlato di un confronto “molto costruttivo” nel quale “tutti hanno condiviso una certa preoccupazione per la situazione perché, nonostante gli impegni reiterati negli anni su Cassino, Stellantis ha ridimensionato in maniera significativa la produzione. Per questo venerdì – dopodomani – ci sarà un tavolo di tutte le regioni italiane con stabilimenti automotive, non solo quelle con stabilimenti Stellantis. Ci riuniremo perché siamo determinati a fare fronte unico e far sentire forte una voce sola di un intero comparto italiano”.
“Quella dell’indotto è una vera e propria emergenza – ha sottolineato Angelilli -. In tutti i tavoli nazionali Stellantis ribadisce che l’Italia è strategica e che non c’è intenzione di chiudere stabilimenti né di licenziare i lavoratori. Riceviamo di fatto rassicurazioni. Però di fatto la produzione cala sempre di più, quindi c’è molta preoccupazione. C’è un impegno forte dello Stato in termini di ammortizzatori sociali. Da questo punto di vista – ha aggiunto Angelilli – ci sarà un altro tavolo per discutere sugli ammortizzatori sociali per l’indotto perché alcune aziende sono agli sgoccioli e rischiano la chiusura”
Cassino
Quanto alla situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino Angelilli ha spiegato che “come Regione Lazio attendiamo il piano industriale che Stellantis ha annunciato per il 21 maggio. Un piano che per noi è fondamentale per capire come potremo orientare i nostri investimenti pubblici e che sarà importante anche per il sostegno all’indotto. Senza un piano chiaro è difficile per la Regione fare una programmazione. Abbiamo comunque deciso, prima della presentazione del piano di Stellantis, di riunirci nuovamente a livello regionale per lanciare un appello alla multinazionale sulle nostre priorità. L’obiettivo è interloquire con Stellantis non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo. In particolare sono in corso di dibattito al parlamento europeo tutte le direttive sul pacchetto automotive. Vogliamo andare a Strasburgo e presentare anche ai deputati europei le nostre priorità. Dobbiamo essere parte attiva di questo processo decisionale”, ha assicurato Angelilli.