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Respinta la richiesta di grazia per Kalulu

La Juventus aveva chiesto la grazia per il suo giocatore al presidente federale Gabriele Gravina

Respinta la richiesta di grazia per Kalulu

La Juventus ha chiesto la grazia alla Figc per Pierre Kalulu. Dopo l’espulsione subita nella sfida di San Siro contro l’Inter, giudicata ingiusta anche dall’AIA per il secondo cartellino giallo che non c’era, il club bianconero ha deciso di fare ricorso per togliere la squalifica del difensore francese. La richiesta però è stata respinta portando la Juventus a chiedere la grazia direttamente al presidente della FIGC Gabriele Gravina.

L’obiettivo era quello di riaverlo già domani nella sfida con il Como o comunque di dimostrare ai propri tifosi di aver fatto di tutto per non accettare una decisione ingiusta . La risposta è arrivata per tempo, ma era scontata: “no”. Il francese quindi salterà la partita dell’Allianz Stadium. Scontata perché si sarebbe creato un precedente molto pericoloso. Da domani chiunque avrebbe potuto chiedere la grazia in seguito a un errore arbitrale.

La nota della Federazione Italiana Gioco Calcio: “La Corte Sportiva D’Appello Nazionale a Sezioni Unite ha respinto il reclamo della Juventus, confermando la squalifica per una giornata di gara inflitta a Pierre Kalulu. Il difensore bianconero era stato sanzionato dal giudice sportivo dopo essere stato espulso in occasione di Inter-Juventus, gara disputata lo scorso 14 febbraio e valevole per la 25/a giornata del campionato di Serie A”.

Luciano Spalletti, nella conferenza alla vigilia di Juve-Como, ha parlato così della richiesta di grazia per Kalulu: “Un atto dovuto. È una richiesta della società per due ingiustizie evidenti. La società ha fatto bene”.

C’è un precedente negli ultimi anni per quanto riguarda la concessione della grazia, sempre dopo uno Juventus-Inter, ma con poche similitudini, perché non si trattò di un episodio di gioco. Infatti nell’aprile 2023 il presidente Gravina aveva concesso la grazia a Romelu Lukaku, all’epoca in forza all’Inter, dopo l’espulsione subita nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. L’attaccante belga aveva ricevuto la seconda ammonizione dopo la sua solita esultanza (equivocata dall’arbitro) che aveva scatenato dei cori razzisti arrivati da un settore occupato da tifosi della Juventus. Un episodio che aveva visto Gravina scendere in campo in prima persona concedendo la grazia “in via eccezionale e straordinaria” per un giocatore che era stato vittima di razzismo. Anche all’epoca il ricorso da parte dell’Inter era stato respinto, con la situazione impugnata direttamente dal presidente della Federcalcio.