Portale Phica anche foto della dem Alessia Morani: "Scossa, denuncio i responsabili". Vittima di insulti sessisti anche la candidata FdI Lupacchini che querela

Portale Phica anche foto della dem Alessia Morani: "Scossa, denuncio i responsabili". Vittima di insulti sessisti anche la candidata FdI Lupacchini che querela
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ANCONA – Ci sono anche foto dell’esponente del pd marchigiano ed ex sottosegretaria di Governo Alessia Morani, nella «sezione vip» del forum Phica.eu, raccolta sconfinata di foto rubate dai profili social di donne comuni e personaggi noti spesso ritoccate e condite da frasi volgari. Tra queste ala premier Giorgia Meloni, la sorella Arianna e la segretaria del Pd,Elly Schelin, ma anche Chiara Ferragni , Paola Cortellesi e Mara Venier. Come molte di loro anche Morani ha detto di voler denunciare quanto accaduto: “I commenti sono francamente inaccettabili e osceni e ledono la mia dignità di donna. Sono molto scossa per l’accaduto ma credo che sia necessario reagire tutte insieme. Questi siti vanno chiusi e banditi. Adesso basta”. Con un comunicato online i gestori hanno annunciato la chiusura del portale pur rigettando ogni accusa e prendendo le distanze dalla deriva violenta: «È successo con Facebook, con i gruppi su Telegram, ed è successo anche qui. Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte. Per questo, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato»

Per vie legali si è mossa anche Angelica Lupacchini, candidata alle elezioni regionali con Fratelli d’Italia e consigliera comunale ad Ancona, che invece ha denunciato di aver ricevuto un insulto sessista e lo ha pubblicato sul proprio profilo Facebook. “Ogni insulto ricevuto è un segno che siamo ancora indietro – dice Lupacchini –. Ma io lo trasformo in energia: apro la mente, accolgo, imparo. La politica non deve ridurre le donne al silenzio, deve dar loro voce. E la mia voce è un viaggio che non si ferma”. Lupacchini ha fatto sapere che procederà per vie legali nei confronti degli autori degli insulti. “Chiedo a tutti di non restare indifferenti di fronte a queste derive – ha concluso –. Il rispetto deve tornare a essere il fondamento del vivere civile e della vita pubblica. Trasformiamo insieme l’odio in un impegno più grande: quello per una politica a misura di persone, capace di guardare avanti”.