Internazionale

Guerra, colloqui con gli Usa sospesi: l’Iran per ora dialoga con Oman e Russia

Si lavora un memorandum d'Intesa con Washington per poi aprire una vera e propria fase negoziale di uno o due mesi

Guerra, colloqui con gli Usa sospesi: l’Iran per ora dialoga con Oman e Russia

Il Pakistan si impone sulla scena internazionale come paese mediatore.

Da oggi, sabato 25 aprile 2026, a Islamabad il secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti. L’obiettivo è mettere la parola fine a un conflitto che ha avuto pesanti ripercussioni soprattutto economiche in tutto il mondo.

Guerra in Iran, colloqui con gli Usa sospesi

E’ l’aereo di una compagnia sanzionata dagli Stati Uniti, quello che in tarda serata ha portato ieri a Islamabad il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi (in copertina) con una piccola delegazione. Una missione breve, un bilaterale con mediatori pakistani prima di volare in Oman e in Russia per discutere di due dei nodi al centro delle trattative: lo stretto di Hormuz e il nucleare (Mosca si è Infatti più volte fatta avanti per stoccare l’uranio arricchito iraniano).

Almeno per ora non c’è in programma nessun incontro con la delegazione statunitense, dice il portavoce di Araghchi, ma la speranza a Islamabad è che dopo questo tour negoziale Araghchi torni al tavolo delle trattative: si lavora un memorandum d’Intesa con Washington per poi aprire una vera e propria fase negoziale di uno o due mesi.

Colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran dovrebbero tenersi lunedì a Islamabad dopo bilaterali separati con i mediatori pakistani, scrive il sito Axios.

L’inviato speciale Steve Witkoff e il cognato di Trump Jared Kushner volano oggi in Pakistan, mentre non ci sarà il vicepresidente J.D. Vance, che ha guidato la delegazione americana nella prima tornata di negoziati, anche se che è pronto a partire se sarà necessario.

Trump dice che l’iran vuole presentare un’offerta che possa soddisfare le richieste degli Stati Uniti, il Pentagono assicura che il blocco statunitense contro le navi e i porti iraniani proseguirà per tutto il tempo necessario, aggiunge che l’iran ha l’opportunità di fare un buon accordo, ma in mancanza di un’intesa l’esercito americano è pronto a colpire di nuovo.

Washington attacca ancora una volta gli alleati europei:

“Dovrebbero fare meno chiacchiere e meno conferenze inutili”.