Alla fine, dopo minacce, fughe in avanti, contrasti più o meno accesi, sembrerebbe che si sia giunti a un accordo sulla Groenlandia. Anche se – come rilevano molti analisti – la situazione è tutt’altro che risolta.
A Davos Stati Uniti e Nato hanno firmato un accordo quadro che getta le basi per una “soluzione” che possa accontentare le varie parti in causa.
All’interno di questo contesto emerge anche il discusso sistema di difesa missilistico “Golden Dome”, che potrebbe influenzare la strategia di sicurezza atlantica e globale.
Cos’è l’accordo quadro sulla Groenlandia: un’intesa strategica, non un trattato definitivo
L’accordo quadro annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal segretario generale della NATO Mark Rutte durante il World Economic Forum di Davos mercoledì 21 gennaio 2026 non è un trattato formale con clausole pubblicate, ma una cornice politica per future negoziazioni tra Stati Uniti, NATO, Danimarca e Groenlandia. Il testo completo non è ancora stato reso pubblico e diversi dettagli devono ancora essere definiti ufficialmente.
Gli obiettivi principali
Secondo le dichiarazioni rese pubbliche da Trump e dai portavoce della NATO, l’accordo quadro riguarda soprattutto due elementi:
- Cooperazione sul sistema di difesa missilistico “Golden Dome” tra Stati Uniti ed alleati europei.
- Diritti condivisi di sfruttamento dei minerali in Groenlandia.
Queste due aree – sicurezza e risorse naturali – costituiscono i principali pilastri dell’intesa.
Perché la NATO è coinvolta
La Groenlandia è un territorio autonomo danese e, come parte del Regno di Danimarca, ricade nella protezione collettiva dell’articolo 5 della NATO: un attacco contro la Groenlandia sarebbe considerato un attacco contro tutti gli alleati. Questa protezione si affianca alla lunga collaborazione difensiva tra Stati Uniti e Danimarca, in vigore fin dagli accordi del dopoguerra.
La rilevanza strategica della Groenlandia
La Groenlandia occupa una posizione geografica cruciale nell’Artico, una regione sempre più contesa dalle grandi potenze per questioni di sicurezza, risorse naturali e nuove rotte commerciali. Russia e Cina, ad esempio, hanno aumentato la loro presenza economica e militare nell’Artico, suscitando preoccupazioni tra gli alleati occidentali. I negoziati mirano anche a evitare punti di appoggio strategici di potenze straniere che potrebbero minacciare la sicurezza NATO nella regione.
Trump: “Accordo produttivo”
In serata Trump ha commentato con soddisfazione l’accordo raggiunto con Rutte, facendo marcia indietro sui dazi promessi ai Paesi che si opponevano alle sue mire sulla Groenlandia.
“Sulla base di un incontro molto produttivo che ho avuto con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro di un futuro accordo riguardante la Groenlandia e, in effetti, l’intera regione artica. Questa soluzione, se portata a compimento, sarà eccellente per gli Stati Uniti d’America e per tutte le nazioni della NATO. In base a questa intesa, non imporrò i dazi che erano previsti entrare in vigore il 1° febbraio“.
“Sono in corso ulteriori discussioni riguardanti il “Golden Dome” per quanto concerne la Groenlandia. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili man mano che le discussioni progrediranno. Il Vicepresidente JD Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio, l’Inviato Speciale Steve Witkoff e vari altri, secondo necessità, saranno responsabili dei negoziati — riferiranno direttamente a me. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, anche Rutte si è detto soddisfatto:
“Il post di Trump su Truth Social è esattamente pertinente e sono totalmente d’accordo. Ci saranno altre conversazioni”.
Che cos’è il sistema di difesa missilistico “Golden Dome”: definizione e scopo
Il “Golden Dome” è un sistema di difesa missilistico interamente progettato dagli Stati Uniti che mira a rilevare e neutralizzare missili balistici e ipersonici praticamente ovunque nel mondo. A differenza delle difese tradizionali, il Golden Dome si basa su una costellazione di satelliti e intercettori in orbita capaci di monitorare e contrastare minacce missilistiche durante la fase di lancio o di volo.
Caratteristiche principali
- Architettura spaziale: utilizzo di satelliti dotati di sensori avanzati con capacità di intercettazione.
- Obiettivo globale: contrariamente ai sistemi di difesa a terra, Golden Dome è progettato per un raggio d’azione mondiale.
- Potenziale interoperabilità: il progetto potrebbe includere paesi alleati, qualora questi decidano di integrarvisi.
Importanza strategica della Groenlandia
Elementi chiave del progetto, come la Pituffik Space Base (ex Thule Air Base), situata in Groenlandia, rappresentano infrastrutture vitali per collegare la costellazione spaziale con la difesa missilistica terrestre, grazie alla loro posizione polare ideale per la sorveglianza globale e i collegamenti di comunicazione.
Critiche e sfide
Il Golden Dome ha suscitato anche critiche da parte di esperti e di alcuni alleati:
- Costi elevatissimi: alcune stime indicano potenziali spese di centinaia di miliardi di dollari.
- Problemi tecnici e affidabilità: la complessità tecnologica del sistema rende incerto il raggiungimento delle prestazioni pubblicizzate.
- Implicazioni geopolitiche: l’espansione di difese così pervasive può essere percepita come destabilizzante o militarmente aggressiva.
FAQ – Groenlandia, NATO e sistema Golden Dome
Cos’è l’accordo quadro tra Groenlandia, Stati Uniti e NATO?
L’accordo quadro è una cornice politica che definisce le linee guida per una futura cooperazione tra Stati Uniti, NATO, Danimarca e Groenlandia in materia di sicurezza e risorse strategiche, senza essere ancora un trattato vincolante.
Perché la Groenlandia è strategica per la NATO?
La Groenlandia occupa una posizione chiave nell’Artico, fondamentale per il controllo delle rotte polari, per la sorveglianza missilistica e per il contenimento della presenza militare di Russia e Cina nella regione.
La Groenlandia è protetta dall’articolo 5 della NATO?
Sì. Essendo parte del Regno di Danimarca, la Groenlandia rientra nella protezione collettiva dell’articolo 5 della NATO: un attacco contro l’isola sarebbe considerato un attacco contro tutti gli alleati.
Che cos’è il sistema di difesa missilistico Golden Dome?
Il Golden Dome è un sistema di difesa missilistico statunitense basato su satelliti e intercettori spaziali, progettato per individuare e neutralizzare missili balistici e ipersonici su scala globale.
In che modo la Groenlandia è coinvolta nel Golden Dome?
La Groenlandia ospita infrastrutture strategiche come la Pituffik Space Base (ex Thule Air Base), fondamentali per il monitoraggio radar, le comunicazioni e il supporto alla difesa missilistica spaziale.
Il Golden Dome è un progetto già operativo?
No. Il Golden Dome è ancora in fase di sviluppo e pianificazione: molte componenti tecnologiche devono essere testate e finanziate prima di una reale operatività.
Quali sono i principali obiettivi dell’accordo sulla Groenlandia?
Gli obiettivi principali sono:
- rafforzare la difesa dell’Artico,
- integrare alleati nel sistema Golden Dome,
- regolare lo sfruttamento condiviso delle risorse minerarie groenlandesi.
Quali sono le critiche al sistema Golden Dome?
Le principali critiche riguardano:
- i costi estremamente elevati,
- la complessità tecnica,
- il rischio di aumentare le tensioni strategiche con Russia e Cina.
L’accordo prevede basi NATO permanenti in Groenlandia?
Attualmente non è previsto un annuncio ufficiale su nuove basi permanenti NATO: l’accordo quadro lascia aperta la possibilità di un rafforzamento infrastrutturale futuro.
Che impatto ha l’accordo sugli equilibri geopolitici globali?
L’intesa rafforza la presenza occidentale nell’Artico, aumenta la deterrenza missilistica e contribuisce a ridefinire gli equilibri strategici tra NATO, Russia e Cina.