Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro la Corte penale internazionale. La decisione è stata comunicata venerdì 9 ottobre 2026 dal Dipartimento del Tesoro americano, a breve distanza dall’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026 a Navanethem Navi Pillay.
La posizione di Washington
Ad annunciare la misura è stato il segretario di Stato Marco Rubio, che ha definito la Corte un tribunale canaglia. Secondo quanto riferito, le restrizioni puntano a vietare le transazioni con l’istituzione giudiziaria internazionale e a limitarne le risorse.
Rubio ha sostenuto che l’obiettivo delle sanzioni è paralizzare la capacità operativa della Corte penale internazionale. Il segretario di Stato ha inoltre ribadito che il presidente Donald Trump non consentirà all’istituzione di perseguire cittadini americani.
Il Nobel a Navi Pillay
L’annuncio è arrivato dopo il conferimento del Nobel per la Pace 2026 a Navanethem Navi Pillay, giurista sudafricana. Pillay ha fatto parte della Corte penale internazionale prima di ricoprire l’incarico di Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani.
Il testo diffuso non indica quali ulteriori provvedimenti concreti saranno adottati né precisa le modalità di applicazione delle sanzioni. La decisione americana si inserisce tuttavia nel rapporto di forte contrapposizione tra l’amministrazione Trump e la Corte, con Washington intenzionata a impedirne ogni iniziativa nei confronti di cittadini degli Stati Uniti.