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Cisse: “A gennaio sembrava tutto fatto con il PSV, poi è arrivato il Milan”. Diawara: “L’obiettivo è vincere”

Cisse e Diawara si sono presentati oggi in centro a Milano tra l'entusiasmo dei tifosi

Cisse: “A gennaio sembrava tutto fatto con il PSV, poi è arrivato il Milan”. Diawara: “L’obiettivo è vincere”

Alphadjo Cisse si è preso il Milan in meno di 90 minuti. Il trequartista italiano, autore del primo gol stagionale dei rossoneri nella trasferta di Torino, ha raccontato le sue prime sensazioni: “A gennaio sembrava tutto fatto per il mio trasferimento al PSV, ma quando è arrivata la chiamata del Milan non ho avuto più dubbi. Certe occasioni non capitano due volte e il Milan è uno dei club più grandi al mondo. Ho avuto anche la fortuna di legare subito con Amorim, che mi sta dimostrando grande fiducia. Credo che, continuando così, per me sarà più semplice esprimermi al meglio”.

Poi ha parlato del numero di maglia:
“In questi ultimi giorni ho cercato di rispondere a tutti i messaggi che ho ricevuto, ma ora sto già cercando di fare uno step successivo e concentrarmi sulla prossima partita. Il numero 70? L’ho scelto perché l’80 era già occupato”.

Ancora Cisse ha risposta alle domande sulla concorrenza che c’è al Milan:
“Questo è un momento in cui devo rubare e imparare qualcosa da tutti i giocatori che sono qui. A ogni allenamento cerco di apprendere qualcosa di prezioso dai miei compagni. Paura della concorrenza? No, zero paura. Penso che la concorrenza faccia bene a tutti. Se poi Chris dovesse giocare al mio posto, ci sarà comunque rispetto. La mia ambizione è imparare il più possibile da tutti”.

Cisse ha poi fatto il punto sulla propria condizione fisica: “Non sono ancora al top. Arrivo da un lungo infortunio e quella contro il Torino è stata soltanto la mia quarta partita. Ho ancora tempo per raggiungere la mia condizione migliore, ma sto lavorando bene e mi sento bene”.

Cissè o Cisse? Una precisazione anche sulla corretta grafia del suo cognome: “Chiariamo: si scrive Cisse, senza accento”.

Ancora Cisse ha risposto a una domanda sul rapporto con il direttore sportivo del Catanzaro:
“Il direttore Ciro è stato fondamentale per me a Catanzaro. È una grande persona e un grande uomo. Quello che mi ha dato è stato un supporto davvero importante per me”.

Infine sulla Nazionale il classe 2006 del Milan si esprime così:
“Non ci sto pensando, perché in questo momento sono concentrato sul Milan e sulle partite. Quando e se sarà il momento, sarò a disposizione”.

Si è presentato oggi anche il nuovo acquisto in difesa: Sankhoun Diawara, classe 2006 anche lui. Diawara ha raccontato un retroscena particolarmente significativo legato alla scelta del numero di maglia, un omaggio a una delle più grandi leggende della storia rossonera. Il difensore francese ha infatti scelto di indossare la numero 13, la stessa vestita in passato da Alessandro Nesta, uno dei suoi principali punti di riferimento fin da bambino: “Quando ho saputo che la società voleva prendermi sono rimasto soddisfatto, felice e anche un po’ sorpreso”, ha raccontato il giocatore. Poi il riferimento all’ex centrale rossonero: “Anche se ero piuttosto giovane, ho sempre apprezzato Alessandro Nesta e per questo ho scelto il suo numero. Un altro grande difensore è stato ovviamente Paolo Maldini”.

Classe 2006, Diawara si è poi presentato descrivendo le proprie caratteristiche tecniche e fisiche. Il francese si considera un difensore moderno, aggressivo nei duelli ma allo stesso tempo capace di contribuire alla costruzione del gioco: “Mi sento a mio agio palla al piede, ma mi sento un difensore aggressivo e bravo nei duelli aerei”.

Il centrale ha inoltre confermato di essere stato cercato da diverse società durante l’attuale sessione di mercato, rivelando anche l’interesse concreto dei Glasgow Rangers. Di fronte alla possibilità di approdare al Milan, però, la scelta è stata immediata: “In questa sessione di mercato sono stato cercato anche da altre squadre, ma ero troppo felice dell’interesse del Milan. Ci ho messo pochissimo a decidere e a scegliere i rossoneri”.

L’impatto con Rúben Amorim è stato positivo sin dai primi giorni. A favorire l’inserimento del giovane difensore c’è anche la presenza in rosa di diversi compagni di lingua francese, ma a convincerlo è stata soprattutto la filosofia calcistica del tecnico portoghese: “Vado molto d’accordo con mister Amorim, spero di imparare presto l’italiano. Mi piace il modo di vedere il calcio del mister, è anche questo un motivo per il quale ho scelto il Milan”, ha spiegato Diawara, sottolineando la volontà di integrarsi rapidamente anche dal punto di vista linguistico.

Infine, il difensore ha fissato gli obiettivi per la stagione, senza nascondere ambizioni importanti: “Il mio obiettivo è quello di vincere trofei con il Milan, quindi perché no, anche lo scudetto…”.