Circa 15.000 visitatori in tre giorni, oltre 180 aziende presenti e un programma che ha riunito esposizione, innovazione, formazione, produzioni del territorio, florovivaismo, enogastronomia e confronto sul futuro del comparto. Si chiude così AgriLazio Expo 2026, la seconda edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Terre Pontine, andata in scena dal 18 al 20 settembre nell’Area Mercato di Cisterna di Latina. Un primo bilancio che restituisce la dimensione raggiunta dalla manifestazione. Per tre giornate gli spazi dell’Expo sono stati attraversati da agricoltori, imprenditori, tecnici, professionisti, famiglie e visitatori provenienti anche da fuori provincia, con una partecipazione particolarmente intensa durante il fine settimana.
Dalla meccanizzazione alle attrezzature, dall’ortofrutta alla filiera del kiwi, dall’innovazione e dall’agricoltura 4.0 fino alla nutrizione vegetale, all’irrigazione e ai servizi per le imprese: AgriLazio Expo ha riunito oltre 180 realtà, affiancando all’area commerciale un programma di convegni tecnico-scientifici e momenti di confronto tra aziende, organizzazioni professionali, ricerca e istituzioni. Tra le novità di questa seconda edizione anche il grande spazio all’aperto dedicato al florovivaismo, con oltre 2.000 metri quadrati di area espositiva realizzati e coordinati con l’Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio, che ha portato in fiera aziende e professionisti e promosso un confronto sulle prospettive del comparto e sul percorso verso la costituzione del Distretto Florovivaistico del Lazio.
Grande partecipazione anche nei due padiglioni dedicati alle produzioni e ai sapori del territorio. “Origini e Sapori” ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle produzioni casearie e dell’olio extravergine di oliva, con degustazioni e vendita diretta. Fondamentale la collaborazione del CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, impegnato nella valorizzazione della cultura e della qualità dell’olio del territorio. Nel padiglione “Tra Vigne e Cantine”, invece, protagonisti sono stati i vini delle cantine del Lazio. Il percorso di degustazione è stato accompagnato dalla professionalità dei sommelier di AIS Lazio – Delegazione di Latina, insieme alla Strada del Vino di Latina, contribuendo a trasformare lo spazio in uno dei luoghi di incontro e racconto delle produzioni vitivinicole regionali.
La domenica ha ospitato anche il Premio “Bufala & Itrana – Intrecci di Gusto: l’Itrana incontra la Bufala dell’Agro Pontino”, promosso da CAPOL e Associazione Terre Pontine, dedicato all’abbinamento tra la Mozzarella di Bufala dell’Agro Pontino e l’olio EVO da cultivar Itrana. Un’iniziativa nata per mettere in relazione due produzioni fortemente rappresentative del territorio attraverso qualità, cultura alimentare e valorizzazione delle filiere locali. A segnare la giornata conclusiva è stata inoltre la visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha attraversato gli stand degli espositori e visitato gli spazi dedicati alle produzioni casearie, al vino e al florovivaismo, prima dell’appuntamento con la tavola rotonda conclusiva.
«Quindicimila visitatori rappresentano per noi un risultato straordinario, ma il dato più importante è quello che abbiamo visto durante questi tre giorni: aziende che si incontrano, operatori che si confrontano, persone che partecipano e un territorio che riconosce sempre di più AgriLazio Expo come un proprio appuntamento – sottolinea l’Associazione Terre Pontine –. Dietro questa manifestazione c’è il lavoro di tantissime persone. Il nostro grazie va innanzitutto alle oltre 180 aziende che hanno scelto di esserci e alle migliaia di visitatori che hanno riempito l’Expo. Questo risultato appartiene a tutti loro».
Il ringraziamento dell’organizzazione va a tutti gli espositori, alle associazioni di categoria e di settore, alle organizzazioni professionali agricole, ai relatori, ai tecnici, ai ricercatori, agli operatori, alle aziende e alle realtà che hanno contribuito ai convegni, così come ad AIS Lazio – Delegazione di Latina, Strada del Vino di Latina, CAPOL e Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio per il lavoro svolto nei rispettivi percorsi della manifestazione.
Un ringraziamento particolare è rivolto anche alle istituzioni e agli enti che hanno patrocinato e sostenuto AgriLazio Expo 2026: Comune di Cisterna di Latina, Provincia di Latina, Consiglio Regionale del Lazio, Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Latina e Unindustria. Il contributo di Arsial, attraverso il patrocinio oneroso concesso alla manifestazione, ha rappresentato un sostegno fondamentale alla realizzazione dell’evento. Determinante anche il sostegno delle aziende che hanno accompagnato la seconda edizione. L’Associazione Terre Pontine ringrazia i Main Sponsor Cortina, BCC, BluBanca, Apofruit, Jingold e Cantine Lulli; gli Sponsor Cismer, Agro360, Pedonlab, Sarion e Termoidraulica Antonelli; gli Official Partner Erredue, Agriflora, Agricola Snidaro, Agricola Guzzon, Agripontina e Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio. Il ringraziamento si estende infine a tutto lo staff organizzativo, ai collaboratori, ai volontari, agli addetti alla sicurezza, alle hostess, ai fornitori, ai tecnici, a chi ha curato gli allestimenti, la logistica e la comunicazione, e a tutte le persone che hanno lavorato prima e durante la manifestazione.
«La seconda edizione ci consegna una responsabilità ancora maggiore: continuare a crescere senza perdere l’identità con cui è nato questo progetto. AgriLazio Expo vuole essere un luogo nel quale agricoltura, imprese, ricerca, istituzioni e territorio possano incontrarsi davvero. Il lavoro per la prossima edizione parte da qui».
Con 15.000 visitatori, oltre 180 aziende e tre giornate di partecipazione, AgriLazio Expo archivia così l’edizione 2026 e guarda già al prossimo appuntamento. La storia continua nel 2027.