Alessandria (AL)

Sogeri smentisce l’allarme Pfas: “Acqua potabile sicura. Attenzione ai falsi incaricati che vendono depuratori”

L'azienda rassicura i cittadini dopo le segnalazioni di presunti controlli porta a porta e invita a non sottoscrivere contratti basati su presunti allarmi

Sogeri smentisce l’allarme Pfas: “Acqua potabile sicura. Attenzione ai falsi incaricati che vendono depuratori”

Sogeri interviene per rassicurare i cittadini dopo le segnalazioni, già denunciate dal sindaco di Montecastello Gianluca Penna, relative a persone che si presenterebbero nelle abitazioni diffondendo informazioni allarmistiche sulla presunta presenza di PFAS nell’acqua per poi proporre l’acquisto di filtri e sistemi di depurazione.

Sogeri smentisce l’allarme Pfas

L’azienda precisa che l’acqua erogata è sicura, potabile e conforme ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Le più recenti analisi hanno infatti evidenziato concentrazioni di PFAS inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa europea, nazionale e regionale che è sempre più stringente.

Per questo motivo Sogeri sottolinea di non aver incaricato alcun operatore di effettuare controlli nelle abitazioni né di promuovere la vendita di apparecchiature per il trattamento dell’acqua.

“Invitiamo la popolazione a diffidare da comunicazioni allarmistiche o iniziative commerciali presentate come attività riconducibili al gestore del servizio idrico”, aggiunge Mauro Bressan, presidente e amministratore delegato di Sogeri.

L’azienda aggiunge che le verifiche effettuate nelle reti di Montecastello, Pietra Marazzi, Alessandria Est e Alessandria Ovest, così come negli altri Comuni serviti, rientrano nelle ordinarie attività di monitoraggio svolte dal gestore del servizio idrico, affiancate dai controlli dell’ASL per garantire nel tempo il rispetto dei parametri di legge.

Infine, Sogeri raccomanda ai cittadini di non sottoscrivere contratti basati su presunti allarmi relativi alla qualità dell’acqua e di verificare sempre l’identità di chi si presenta come incaricato di controlli. In caso di comportamenti sospetti o insistenti, l’invito è a rivolgersi alle Forze dell’Ordine o al proprio Comune e a consultare i canali ufficiali dell’azienda per ogni chiarimento.