Un patrimonio nascosto per oltre duecento anni è tornato finalmente accessibile. L’architetto Carlo Montagni ci accompagna alla scoperta del complesso monumentale di San Francesco, che rappresenta uno degli interventi di recupero più importanti realizzati ad Alessandria negli ultimi anni, restituendo ai cittadini un edificio che racconta secoli di storia.
La rinascita del Complesso di San Francesco
Il restauro del complesso di San Francesco segna una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio storico alessandrino. L’intervento, avviato nel 2022 e diretto dall’architetto Claudio Montagni, ha consentito di recuperare una delle testimonianze più significative dell’architettura medievale cittadina.
Nel corso dei secoli la chiesa aveva subito profonde trasformazioni per adattarsi prima alle esigenze militari e successivamente a quelle ospedaliere. Solai, murature, cavedi e nuovi ambienti avevano completamente modificato l’impianto originario, rendendo quasi irriconoscibile l’antica struttura gotica.
Il progetto di restauro ha seguito un principio preciso: conservare tutte le tracce storiche ancora presenti, valorizzando al tempo stesso gli elementi medievali. Sono state così recuperate le tre navate, ripristinate le prospettive interne e create nuove superfici che permettono ai visitatori di comprendere le diverse fasi della storia dell’edificio.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai materiali utilizzati, privilegiando prodotti compatibili con quelli originari e tecniche conservative rispettose della materia storica. Il risultato è un equilibrio tra antico e contemporaneo, dove le nuove strutture dialogano con le murature storiche senza alterarne il valore.
Il complesso è destinato a diventare uno dei principali punti di riferimento culturali della città, offrendo spazi per eventi, esposizioni e attività pubbliche. Un intervento che non restituisce soltanto un edificio, ma un pezzo importante della memoria collettiva di Alessandria.
Il restauro svela i segreti di San Francesco
Ogni fase del cantiere ha restituito nuove informazioni sulla storia del complesso di San Francesco. Dai documenti ritrovati negli archivi fino agli affreschi medievali e alle tombe dei religiosi, il restauro si è trasformato anche in un’importante ricerca storica.
Le indagini archivistiche hanno permesso di recuperare un raro disegno della chiesa precedente alle trasformazioni ottocentesche, documento che ha aiutato i restauratori a ricostruire la disposizione originaria degli spazi e delle cappelle oggi scomparse.
Parallelamente, il cantiere ha riportato alla luce numerose testimonianze artistiche. Tra queste spicca un affresco raffigurante una Madonna in trono con due santi, recuperato e valorizzato affinché possa essere osservato dai visitatori. Sono inoltre riemerse sinopie preparatorie, decorazioni pittoriche e dettagli architettonici che confermano la ricchezza ornamentale dell’edificio medievale.
Anche gli scavi archeologici hanno fornito importanti risultati. Sono infatti state individuate alcune tombe appartenenti ai frati francescani che vivevano nel convento. Oggi questi ritrovamenti sono protetti da parapetti trasparenti che consentono di coniugare tutela e fruizione pubblica.
Il complesso offre così un percorso che non racconta soltanto l’architettura dell’edificio, ma anche la vita religiosa, artistica e sociale che lo ha caratterizzato nel corso dei secoli.
Grazie a questo lavoro di recupero, San Francesco si presenta oggi come un luogo dove storia, archeologia e arte convivono, offrendo ai visitatori una lettura completa dell’evoluzione della città.
San Francesco guarda al futuro
Il recupero del complesso di San Francesco non rappresenta il punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per uno degli edifici più significativi di Alessandria.
Gli ampi spazi recuperati durante il restauro consentiranno infatti di ospitare conferenze, mostre, incontri e iniziative culturali, rendendo il monumento un luogo vivo e aperto alla cittadinanza.
Tra i progetti futuri figura anche l’allestimento di un percorso museale dedicato ai reperti di proprietà comunale. Un ruolo centrale dovrebbe essere riservato al racconto delle leggende arturiane, patrimonio storico e culturale che caratterizza Alessandria e che potrà trovare in San Francesco una nuova sede espositiva.
La puntata affronta inoltre il rapporto tra storia e tradizione. Sebbene la leggenda colleghi la fondazione del complesso alla presenza di San Francesco in città, gli studi archivistici più recenti sembrano ridimensionare questa ipotesi. Rimane però il valore simbolico di una figura profondamente legata alla spiritualità del luogo, ricordata proprio nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte.
Con il completamento del restauro, San Francesco si candida così a diventare uno dei principali poli culturali del territorio, capace di coniugare conservazione, ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico alessandrino.