La sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi, ha espresso una dura critica riguardo al trasferimento della postazione di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) alla Casa della comunità di Bolsena per il periodo estivo. “Una scelta grave e inaccettabile, un depotenziamento dell’ospedale” ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando la necessità di un incontro urgente con la Asl per discutere la questione.
Il trasferimento, che sarà operativo dal 6 luglio al 30 settembre, è stato giustificato dalla Asl come una misura necessaria per affrontare la carenza di medici e per garantire un’organizzazione più efficiente durante l’estate, periodo in cui il territorio del lago vede un incremento della popolazione turistica. Tuttavia, Terrosi ha espresso forte preoccupazione per questa decisione, ritenendola un grave indebolimento della struttura ospedaliera di Acquapendente.
Posizione del Partito Democratico
Il Partito Democratico di Acquapendente ha condiviso la posizione della sindaca, definendo il trasferimento un passo indietro per la sanità nelle aree interne. “La sanità delle aree interne non si taglia, si difende” hanno affermato, evidenziando l’importanza di mantenere servizi essenziali per anziani e persone fragili che vivono in zone dove le distanze possono compromettere l’assistenza sanitaria. I rappresentanti del partito hanno ribadito il loro impegno a sostenere ogni iniziativa per mantenere il servizio di Continuità assistenziale ad Acquapendente.
In risposta alle preoccupazioni espresse, la Asl ha rassicurato i cittadini di Acquapendente, affermando che la copertura assistenziale rimarrà garantita. I cittadini possono continuare a contattare telefonicamente la Continuità assistenziale e, se necessario, ricevere visite domiciliari secondo le modalità ordinarie. Inoltre, il pronto soccorso dell’ospedale di Acquapendente rimane pienamente operativo.