Verona (VR)

Senzatetto 73enne trovato morto vicino a una scuola a Verona

La vittima è Angelo Renon. L'Assessora alle Politiche sociali e Terzo Settore, Luisa Ceni: "Ogni morte solitaria di questo genere è una sconfitta per la società"

Senzatetto 73enne trovato morto vicino a una scuola a Verona
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Martedì mattina 25 febbraio 2025 è stato trovato senza vita a Verona Angelo Renon, 73enne senza fissa dimora.

Senzatetto 73enne trovato morto vicino a una scuola a Verona

Il 73enne, ex dipendente pubblico, aveva scelto volontariamente la vita di strada e da tempo si rifugiava nei pressi della scuola media Catullo, insieme ad altri senzatetto.

Le cause del decesso non sono ancora certe, ma si ipotizza un malore. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale , ma per l'uomo non c'era più nulla da fare.

Nonostante i tentativi dei familiari di convincerlo a cambiare vita, Angelo aveva scelto la strada.

Il cordoglio dell'amministrazione comunale

L'Assessora alle Politiche sociali e Terzo Settore, Luisa Ceni, ha espresso il rammarico per una tragedia che si è cercata in ogni modo di evitare:

"Rattrista pensare di aver tentato tutto il possibile per evitare questa tragedia", ha dichiarato, sottolineando come i servizi sociali abbiano costantemente cercato di offrire assistenza e cura all'uomo.

"Ogni morte solitaria di questo genere è una sconfitta per la società. Per questo continuiamo a lavorare affinché nessuno sia lasciato solo, offrendo percorsi di inclusione e assistenza a tutte le persone in difficoltà.
Renon era noto ai nostri servizi sociali e aveva ricevuto più volte proposte di accoglienza e supporto. Tuttavia, - commenta Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e terzo settore - aveva scelto di vivere all’aperto, rifiutando sistematicamente le soluzioni di ospitalità messe a disposizione.”

L’Assessora ribadisce l’impegno del Comune nel contrasto alla marginalità sociale e nella promozione di misure di sostegno per chi vive in condizioni di fragilità.

"Il Tavolo sulla grave marginalità è nato proprio per seguire questi casi. Ad esso partecipano Comune, l’Ulss, altri enti e associazioni del terzo settore che assistono i senza fissa dimora, e si riunisce tutti i mesi. Il signor Renon è stato incontrato lo scorso 21 febbraio. Era affabile, non aggressivo e sempre disponibile all’ascolto, - aggiunge Ceni - tranne che per le proposte di alloggio o accoglienza che rifiutava pervicacemente."

Renon è una figura storica tra i senza dimora scaligeri. Ai Servizi sociali risulta che abbia lavorato come bidello alle Scuole Betteloni. Si vedeva spesso in Piazza dei Signori con un libro in mano. Ha vissuto con la madre fino alla sua morte, negli anni 2000 circa. Nel 2003 Renon ha perso la residenza e probabilmente da quel momento ha scelto di vivere in strada.

"Sappiamo che aveva anche una sorella, mancata nel 2002, e ora dei nipoti e un altro parente con cui interagiva regolarmente, ma ha sempre rifiutato un alloggio. Inoltre non aveva fraternizzato con la comunità di persone che vive per strada, era un solitario", conclude Ceni.