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Spiato anche don Mattia, cappellano della nave salva-migranti della ong di Luca Casarini

Gli operatori umanitari impegnati nel soccorso ai migranti sembrano essere stati presi di mira da operazioni di spionaggio

Spiato anche don Mattia, cappellano della nave salva-migranti della ong di Luca Casarini
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Si allunga la lista degli spiati con il software Graphite dell'azienda israeliana Paragon Solutions. L'ultima vittima nota di questo sofisticato spyware è don Mattia Ferrari, cappellano di bordo della nave Mediterranea Saving Humans.

Il sacerdote si aggiunge così a Luca Casarini, capomissione della ong, e all'armatore Beppe Caccia, entrambi già individuati come bersagli della sorveglianza digitale.

Caso Paragon, spiato anche don Mattia Ferrari

La vicenda ha attirato l'attenzione delle procure di Napoli e Palermo con quest'ultima che ha sentito Casarini per oltre due ore nella giornata di lunedì 24 febbraio 2025.

Il quadro che emerge è sempre più preoccupante: gli attivisti e operatori umanitari impegnati nel soccorso ai migranti sembrano essere stati presi di mira da operazioni di spionaggio su larga scala.

La ong Mediterranea Saving Humans ha denunciato che don Ferrari è stato avvisato da Meta di essere stato bersaglio di un "sofisticato attacco sostenuto da entità governative non meglio identificate".

Don Ferrari

La notifica lo stesso giorno di Casarini

La notifica è arrivata lo stesso giorno in cui Casarini ha ricevuto lo stesso avviso, l'8 febbraio 2024. Questo elemento rafforza l'ipotesi che entrambi siano stati presi di mira come parte di un'unica operazione di sorveglianza.

Secondo Mediterranea, questo episodio solleva la preoccupante possibilità che siano state prese di mira altre persone, oltre a quelle attualmente note al pubblico.

Inoltre, la ong ha sottolineato che il ruolo di don Mattia non è puramente individuale: "Il sacerdote svolge un servizio in piena comunione e sintonia con le autorità ecclesiastiche che hanno giurisdizione su queste questioni".

Schlein: "Il governo smetta di scappare"

Le rivelazioni sullo spyware di Paragon Solutions stanno generando un acceso dibattito politico. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha chiesto chiarimenti immediati all'esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

"Il governo smetta di scappare e si impegni a chiarire chi c'è dietro questi attacchi", ha dichiarato Schlein.

Lo spionaggio è ancora in corso?

Nel suo "Adversarial Threat Report" pubblicato a febbraio 2024, Meta ha evidenziato l'esistenza di diverse operazioni di sorveglianza su scala globale condotte attraverso spyware commerciali.

La società ha cercato di contrastare le minacce, ma il caso Paragon suggerisce che le operazioni di spionaggio siano ancora in corso e che possano aver colpito un numero di persone ben più ampio di quello finora noto.