Arezzo (AR)

Il Natale ad Arezzo vale 9 milioni: alberghi quasi pieni

Oltre un milione di visitatori e occupazione delle camere fino al 96% nei fine settimana della manifestazione.

Arezzo si prepara a una nuova stagione natalizia con ricadute stimate in 9 milioni di euro. La manifestazione, in programma dal 14 novembre al 6 gennaio, richiama ogni anno oltre un milione di visitatori e rappresenta uno dei principali appuntamenti per il commercio, la ristorazione e l’accoglienza della città.

Commercio e ristorazione

Secondo le stime contenute in un report di Confcommercio, durante il periodo della festa gli affari dei negozi in sede fissa potrebbero aumentare del 67%. Il flusso di persone garantito dall’evento crea un collegamento favorevole anche con la successiva stagione dei saldi, offrendo una boccata d’ossigeno alle attività commerciali.

Un impatto significativo è atteso anche per bar e ristoranti. Nei fine settimana più affollati i locali lavorano con coperti a ciclo continuo, arrivando in alcuni casi a organizzare fino a tre turni nell’arco di poche ore. Le presenze legate alla manifestazione coinvolgono inoltre il Villaggio Tirolese di piazza Grande, dove da undici anni partecipano operatori provenienti dall’Alto Adige.

Alberghi e posti di lavoro

I dati sulle prenotazioni alberghiere, rilevati attraverso Booking e indicati come parametro non esaustivo ma significativo, confermano l’interesse per Arezzo nei periodi di maggiore affluenza. Nel fine settimana dell’inaugurazione risulta prenotato l’87% delle camere; la percentuale sale all’88% il sabato successivo e raggiunge il 93% il 28 novembre.

Le percentuali più elevate si registrano nel ponte dell’Immacolata: il 5 dicembre l’occupazione arriva al 96%, il giorno successivo al 94% e lunedì 7 dicembre all’89%. In prossimità del Natale il dato è dell’89% per sabato 12 dicembre e dell’85% per il fine settimana successivo. La vigilia si attesta al 78%, mentre il giorno di Natale raggiunge l’82%. Per l’ultimo giorno dell’anno le prenotazioni arrivano all’89%.

Alla promozione della manifestazione contribuisce anche l’interesse dei tour operator: circa 300 esperti provenienti da tutta Italia hanno scelto di visitare la Città del Natale. L’organizzazione genera inoltre occupazione diretta: un centinaio di persone lavorano nelle baite del Villaggio Tirolese e altrettante nelle restanti piazze coinvolte.

L’indotto comprende fornitori, trasporti, logistica e squadre tecniche impegnate negli allestimenti. Elettricisti, artigiani e altre imprese locali partecipano così alla costruzione e alla gestione dell’evento, con effetti che si estendono oltre le attività direttamente presenti nelle aree della festa.