La Spezia (SP)

Lombardi e Diofili, attivisti della Spezia, rientrati in Italia

La Cgil spezzina saluta i due e rinnova l’impegno per pace, giustizia e libertà palestinese

Giorgia Lombardi e Lorenzo Diofili, i due attivisti spezzini arrestati in Cisgiordania, sono stati liberati e hanno fatto rientro in Italia. La notizia è stata accolta con sollievo dalla CGIL della Spezia, che nelle ore precedenti aveva seguito con apprensione la vicenda e le attese delle rispettive famiglie.

Il sindacato ha rivolto un messaggio di vicinanza ai due attivisti e ai loro familiari, sottolineando la preoccupazione vissuta durante il periodo di detenzione e in attesa di notizie sulla liberazione. Il ritorno nel Paese segna così la conclusione della fase più delicata della vicenda, dopo l’arresto avvenuto in Cisgiordania.

Il messaggio della CGIL spezzina

In una nota, la Camera del lavoro ha definito il rientro un momento di felicità, ribadendo che la solidarietà non conosce confini e non può essere criminalizzata. Il sindacato ha espresso un abbraccio a Giorgia, Lorenzo e alle loro famiglie, ricordando il significato dell’impegno portato avanti dai due attivisti.

Per la CGIL della Spezia, tuttavia, la liberazione non rappresenta un punto di arrivo. Il sindacato ha annunciato la volontà di proseguire il proprio impegno sui temi della pace, della giustizia e della libertà del popolo palestinese, collegando il ritorno dei due spezzini alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulle loro istanze.

Il messaggio si chiude con un saluto diretto a Lombardi e Diofili: bentornati Giorgia e Lorenzo. La CGIL ha così voluto accompagnare il rientro con una presa di posizione pubblica e con la conferma della propria solidarietà alle persone coinvolte.