Una truffa ai danni di un’anziana è stata sventata a Stezzano grazie alla collaborazione della vittima con i carabinieri. Una donna di 71 anni era stata contattata da un uomo che si era presentato come appartenente alla Guardia di finanza e che, con la scusa di un furto avvenuto nella sua strada, pretendeva di controllare i suoi gioielli.
Il truffatore ha chiesto alla signora di mostrare i monili durante una videochiamata, uno alla volta. Le ha anche ordinato di sistemarli in alcune bustine e di preparare uno zaino, che sarebbe stato ritirato da un presunto delegato di nome Marco Rossi. La donna, però, dopo la prima telefonata ha capito che qualcosa non tornava e ha contattato i carabinieri di Stezzano.
La videochiamata filmata dai militari
Il comandante della stazione e un militare sono arrivati nell’abitazione in borghese, mentre una pattuglia è rimasta nei dintorni. La 71enne ha continuato a parlare con il falso finanziere dalle 16.40 alle 19, mostrandogli catenine e anelli e assecondando le sue richieste. Nel frattempo, i carabinieri hanno filmato la conversazione, interrompendo di tanto in tanto la registrazione per evitare che l’interlocutore si insospettisse.
Durante il collegamento, l’uomo ha chiesto alla donna di mostrare anche le stanze della casa, sostenendo che fosse necessario per le verifiche di un magistrato presente con lui. I militari si sono quindi spostati per non essere inquadrati, mentre la signora ha ruotato il telefono per far credere di essere sola. Il truffatore aveva inoltre fatto riferimento al marito della vittima, senza sapere che era deceduto.
Il fermo del presunto corriere
Alle 19.10 qualcuno ha suonato il campanello. Alla richiesta della donna, l’uomo ha risposto di chiamarsi Marco Rossi. Si trattava di Christian Salti, 50 anni, arrivato per ritirare lo zaino. I carabinieri lo hanno bloccato mentre parlava al telefono con una persona che, secondo quanto ricostruito, aveva la stessa voce e lo stesso accento napoletano dell’interlocutore della vittima.
A quel punto il comandante ha preso il telefono della donna e si è qualificato: il falso finanziere ha reagito con insulti, interrompendo la comunicazione. Sul cellulare di Salti sono state trovate chiamate e conversazioni con i nomi di Flatino e Flacos, che gli avrebbero indicato il cosiddetto palazzo verde e il nominativo presente sul campanello.
Nel corso del processo per direttissima, Salti ha sostenuto di essere stato soltanto il corriere e di non conoscere le persone che lo avevano contattato. Ha raccontato di essere stato avvicinato da un uomo, non napoletano, nel parco Sempione di Torino, dove spesso dorme. L’uomo, che vive senza fissa dimora e ha riferito di avere problemi di droga, avrebbe dovuto ricevere 200 euro per il ritiro dello zaino. Il 50enne è stato trasferito in carcere al termine dell’udienza, come richiesto dal pubblico ministero e disposto dalla giudice Donatella Nava.