Il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, interviene sulle proteste dei nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni dopo la frana dello scorso aprile. Al centro della vicenda ci sono i contributi per l’autonoma sistemazione e i tempi necessari per trasferire le somme ai beneficiari.
Secondo la ricostruzione fornita dal primo cittadino, il 20 ottobre 2026 la Regione Molise ha trasferito al Comune un primo acconto di 3.800 euro, a fronte di una richiesta complessiva pari a 27.003,33 euro. Ricevuta la somma, gli uffici municipali hanno avviato le procedure per procedere alla distribuzione delle risorse effettivamente disponibili.
L’iter amministrativo
Il 28 ottobre l’Ufficio Tecnico ha chiesto all’Ufficio Finanziario di completare gli adempimenti legati alla variazione urgente di bilancio, adottata dalla Giunta nella stessa giornata. Il 30 ottobre sono state approvate le risultanze istruttorie, con l’individuazione degli aventi diritto, la quantificazione degli importi e l’assunzione degli impegni di spesa.
Il 3 novembre è stata disposta la liquidazione dell’intero acconto ricevuto dalla Regione. Due giorni dopo, il 5 novembre, i mandati di pagamento sono stati trasmessi alla banca. Il sindaco riferisce di avere ricevuto conferma dell’avvenuto accredito sui conti correnti dei beneficiari. Di Pardo aggiunge di aver informato il 4 novembre Umberto Renzetti, appartenente a uno dei nuclei interessati, comunicandogli che il pagamento sarebbe stato disposto a breve.
Il confronto con le famiglie e la minoranza
Nella sua replica, il sindaco contesta anche il numero dei nuclei indicato dalla signora Gabriella Carangelo, intervenuta come portavoce delle persone coinvolte. Per l’amministrazione, dagli atti relativi alla liquidazione risultano tre nuclei familiari aventi diritto, e non cinque. Di Pardo precisa inoltre che non gli risulta una designazione formale della donna come portavoce di tutte le famiglie, pur riconoscendo a ogni cittadino il diritto di esprimere disagio e critiche.
Il primo cittadino rivendica la vicinanza dell’amministrazione alle persone colpite dalla frana e afferma di essersi assunto responsabilità dirette anche per consentire il trasferimento di una delle residenti dalla casa interessata verso una nuova sistemazione. A suo giudizio, la gestione dell’emergenza è stata condotta con l’obiettivo di tutelare i nuclei coinvolti e individuare soluzioni concrete.
Nel suo intervento, Di Pardo richiama anche le iniziative della minoranza consiliare, che aveva presentato interrogazioni sui ritardi nell’erogazione. Il sindaco riferisce che alle richieste sono state fornite risposte nelle sedi istituzionali, anche con una comunicazione scritta, ma lamenta l’assenza dei consiglieri di opposizione alla seduta in cui era prevista la risposta.
L’amministrazione continuerà a sollecitare la Regione Molise per ottenere le restanti somme richieste. Il sindaco riconosce che l’attesa del contributo ha aggravato le difficoltà di chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione e, a nome dell’amministrazione comunale, esprime le proprie scuse per i tempi dell’erogazione. Al tempo stesso, sottolinea che il Comune può disporre soltanto delle risorse trasferite e nel rispetto delle procedure previste dalla legge.