Dopo il rinvio delle scorse settimane causato dal maltempo, torna nel centro di Foggia la Sagra del Pancotto e Vino. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, si svolgerà sabato 7 e domenica 8 novembre tra piazza Umberto Giordano e via Lanza, con degustazioni, musica dal vivo, spettacoli e iniziative rivolte alle famiglie.
Organizzata dalla Pro Loco di Foggia con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune, della Fondazione dei Monti Uniti e dell’Unpli, la sagra coinvolgerà undici aziende del territorio, il doppio rispetto alle precedenti edizioni. Ogni partecipante proporrà una propria versione del pancotto, piatto legato alla tradizione contadina della Capitanata, da abbinare ai vini locali.
Gli stand saranno aperti in entrambe le giornate dalle 18 alle 24, con ingresso gratuito. Nell’area della manifestazione sarà allestito anche uno spazio dedicato ai bambini, con giochi e animazione. Il programma prevede inoltre una competizione tra gli espositori: una giuria di esperti valuterà le preparazioni gastronomiche, i vini e gli allestimenti degli stand. La premiazione è fissata per domenica alle 20.
Musica tra pizzica e repertorio degli 883
Sabato 7 novembre, dalle 20, la serata sarà aperta dai talenti locali e dall’Accademia Tecla. Alle 21 salirà sul palco il Mattia Ciullo Ensemble, formazione salentina che proporrà uno spettacolo di pizzica e taranta accompagnato da un corpo di ballo professionista.
Domenica 8 novembre, alle 19.30, è in programma l’esibizione dei Volume al Max, tribute band dedicata a Max Pezzali e agli 883. La scaletta comprenderà alcuni dei brani più noti del repertorio, tra cui Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Come mai, Gli anni e Sei un mito.
Il valore della cucina popolare
Il presidente della Pro Loco, Giuseppe Croce, ha sottolineato la crescita dell’iniziativa e la partecipazione degli operatori foggiani. Secondo Croce, il raddoppio delle aziende coinvolte e l’attesa della città confermano l’interesse a valorizzare le eccellenze del territorio e a riappropriarsi degli spazi urbani.
La sindaca Maria Aida Episcopo ha evidenziato il legame del pancotto con la storia delle famiglie foggiane e il significato della sua riproposizione in piazza. L’assessora alla Cultura Alice Amatore ha invece richiamato il valore della cucina popolare come parte del patrimonio culturale cittadino, accanto agli eventi musicali e alle mostre.