Podenzano (PC)

A Podenzano rimosso lo striscione degli studenti

Il partito contesta la decisione della dirigente e domanda alle autorità territoriali di intervenire

Sinistra Italiana Piacenza chiede il ripristino dello striscione realizzato dagli studenti della scuola Rodari, appartenente all’istituto comprensivo di Podenzano. Il manifesto, collocato all’interno dell’edificio scolastico, riportava la frase Qui nessuno è straniero ed è stato rimosso dalla dirigente scolastica, che lo avrebbe ritenuto non neutro e quindi inopportuno.

La contestazione del partito

La vicenda è stata resa nota dalla segreteria provinciale di Sinistra Italiana attraverso un comunicato firmato dal segretario Attilio Paparazzo. Il partito esprime profondo sconcerto e considera la rimozione un gesto lesivo del lavoro svolto dai ragazzi, oltre che dell’identità di una comunità descritta come attenta ai valori dell’inclusione e della solidarietà.

Secondo quanto riferito da Sinistra Italiana, gli studenti avevano accompagnato la scritta con le bandiere delle diverse nazionalità presenti sul territorio. Il partito sostiene che l’iniziativa non contenesse alcuna intenzione offensiva e che il messaggio fosse legato alla costruzione di una comunità scolastica accogliente. La valutazione della dirigente, invece, sarebbe stata motivata dalla necessità di mantenere una posizione neutrale all’interno dell’istituto.

La richiesta alle autorità scolastiche

Nel comunicato, Sinistra Italiana mette in discussione il criterio utilizzato per giudicare il lavoro degli studenti. Il partito si domanda quale opinione contraria avrebbe dovuto accompagnare la frase scelta dai ragazzi e richiama, nel testo, le indicazioni attribuite al ministro Giuseppe Valditara sulla necessità di consentire anche l’espressione di posizioni diverse quando viene manifestato un punto di vista.

La formazione politica si rivolge quindi alle autorità scolastiche provinciali e regionali, chiedendo il ripristino dello striscione nella posizione individuata dagli studenti. La richiesta comprende anche la promozione di iniziative capaci di sostenere il lavoro degli insegnanti impegnati nella costruzione di sentimenti di comunità e di pace. Al momento, nel testo diffuso dal partito, non vengono riportate dichiarazioni della dirigente scolastica o dell’istituto comprensivo sulle ragioni della rimozione.