Milano (MI)

Milano, al via i lavori per l’isola pedonale in via Sacco

La trasformazione davanti all’istituto Umberto Eco elimina 25 stalli e può spostare parte del traffico su strade vicine.

Lunedì 9 novembre prenderanno il via a Milano i lavori per la nuova isola pedonale tra via Luigi Sacco e piazza Sicilia, nel quartiere De Angeli. L’intervento prevede la creazione di circa mille metri quadrati di spazio destinato a chi si muove a piedi, con panchine e attrezzature dedicate allo sport e alla socialità.

L’area sarà realizzata a partire dall’incrocio tra via Sacco, via Frua e via Seprio e si svilupperà lungo piazza Sicilia fino a via dei Gracchi. La chiusura al traffico ordinario modificherà la circolazione nella zona, con una parte dei veicoli che verrà indirizzata sulle strade vicine. Secondo il Comune, l’obiettivo è rendere più sicuri gli spostamenti degli alunni dell’istituto comprensivo Umberto Eco, soprattutto nelle fasi di ingresso e uscita da scuola.

Parcheggi e viabilità

La trasformazione comporterà la soppressione di 25 posti auto: 22 stalli a pagamento e tre riservati ai residenti. Saranno inoltre eliminati dieci posti destinati alle moto. Il nuovo assetto interesserà anche chi raggiunge la scuola, la biblioteca comunale ospitata all’interno del parco e gli altri servizi presenti nell’area.

Le valutazioni tecniche richiamate da Deborah Dell’Acqua, vicecoordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, stimano nelle ore di punta un incremento del traffico pari a circa 70 veicoli equivalenti in via Seprio e a circa 60 in via Buonarroti. Per alcuni automobilisti diretti all’istituto, il percorso potrebbe inoltre allungarsi di circa 350 metri.

Il confronto con la Giunta

In una nota del 6 novembre, Dell’Acqua ha riconosciuto l’utilità di uno spazio più sicuro davanti alla scuola, ma ha contestato alla Giunta Sala di non avere considerato adeguatamente le conseguenze per i residenti che utilizzano l’auto per motivi di lavoro, per accompagnare un familiare o per raggiungere un servizio.

Il confronto politico sulla durata della chiusura era già iniziato a ottobre. La rappresentante di Fratelli d’Italia aveva chiesto di valutare una limitazione del transito nelle sole fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti, lasciando aperta la strada nel resto della giornata. Il partito aveva inoltre sollecitato una discussione in commissione sulle stime del traffico e sulle possibili misure per compensare la perdita dei parcheggi.

Con l’apertura del cantiere, restano quindi al centro del dibattito due questioni: la durata effettiva della chiusura al traffico e le conseguenze sulla circolazione e sulla disponibilità di sosta nel quartiere. Su questi aspetti Fratelli d’Italia attende una risposta da parte dell’amministrazione comunale.