Tre cittadini nigeriani di 30, 26 e 26 anni, arrestati a Perugia il 22 ottobre scorso con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, hanno chiesto di definire il procedimento con un patteggiamento. L’accordo tra accusa e difese prevede per ciascuno una pena di un anno e otto mesi di reclusione, oltre a duemila euro di multa, con la sospensione condizionale.
La richiesta è stata presentata nel corso dell’ultima udienza dagli avvocati Chiara Minciaroni e Massimo Brazzi. Il giudice del tribunale di Perugia, Elena Mastrangeli, si pronuncerà il 24 novembre. Nel frattempo è stata revocata la custodia cautelare in carcere disposta nei confronti dei tre, con conseguente immediata liberazione.
L’indagine e il ritrovamento della droga
L’inchiesta è nata da un servizio di osservazione svolto dai carabinieri della stazione di Perugia nei pressi di un condominio di via Guglielmo Miliocchi. I militari stavano eseguendo un decreto di perquisizione nell’ambito di un altro procedimento per droga quando hanno visto il 30enne uscire dallo stabile e salire su una Ford Focus.
All’interno dell’appartamento sono stati individuati gli altri due uomini, entrambi 26enni. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza di convalida dell’arresto, uno dei due avrebbe cercato di disfarsi di tre involucri contenenti eroina gettandoli nel water. La sostanza è stata recuperata dai carabinieri, che in bagno hanno trovato altri sei involucri della stessa droga, due dei quali aperti. L’altro 26enne aveva invece 1.895 euro in contanti, nascosti sotto il divano della stanza occupata.
Il sequestro nell’abitazione
La perquisizione ha portato al sequestro complessivo di 28 involucri di eroina e di un involucro contenente hashish. I militari hanno inoltre trovato materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi: due pezzi di gesso, una bustina con una sostanza utilizzata per il taglio della droga, una bottiglietta di ammoniaca, due confezioni di paracetamolo e un bilancino di precisione.
Sono stati sequestrati anche telefoni cellulari e altri 420 euro in contanti. Nel corso degli accertamenti svolti successivamente al comando dei carabinieri, sono state individuate tre banconote da 50 euro ritenute contraffatte. Il denaro sottoposto complessivamente a sequestro ammonta a 2.165 euro.
Dopo la convalida degli arresti, avvenuta il 23 ottobre, il giudice aveva disposto per tutti la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione del reato. Nell’udienza più recente accusa e difese hanno raggiunto l’intesa sul patteggiamento. Ora spetterà al giudice valutare l’accordo e decidere sull’applicazione della pena.