San cipriano d'aversa (CE)

San Cipriano d’Aversa, arrestato 28enne dopo l’aggressione alla madre

Il giovane avrebbe lanciato un oggetto contro la donna: un componente dell'Arma è rimasto ferito durante il blocco.

Momenti di tensione a San Cipriano d’Aversa per una lite familiare degenerata in un episodio di violenza. Un uomo di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e tentato di aggredire la madre convivente, una donna di 57 anni. L’intervento è scattato nel pomeriggio di giovedì 5 novembre, in seguito a una richiesta di aiuto arrivata al numero di emergenza 112.

L’intervento dei militari

Quando i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe sono arrivati presso l’abitazione, il 28enne si era già allontanato. Gli accertamenti avviati dopo la segnalazione hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di individuare nuovamente l’uomo mentre stava facendo ritorno a casa.

Secondo quanto ricostruito, in quel momento la situazione sarebbe nuovamente degenerata. Il giovane avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti della madre, arrivando a scagliarsi verso di lei e a lanciarle una cassetta di legno. I Carabinieri si sono frapposti tra i due, impedendo che l’oggetto raggiungesse la donna.

La colluttazione e l’arresto

I militari sono riusciti a bloccare il 28enne, ma le operazioni di contenimento si sarebbero rivelate difficili. L’uomo avrebbe continuato a dimenarsi con forza, tentando ripetutamente di divincolarsi e di raggiungere la madre. Durante la colluttazione, uno dei Carabinieri intervenuti per proteggere la donna ha riportato lesioni.

Il militare ferito è stato accompagnato al pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno per le cure del caso. Una volta riportata la situazione sotto controllo, il 28enne è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione della magistratura. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.