Due giovani algerini sono stati fermati dalla polizia dopo un episodio avvenuto nel quartiere Stampace, a Cagliari. Secondo quanto riferito dai residenti, i due sarebbero gli stessi che alcuni giorni prima avrebbero aggredito un uomo per sottrargli il monopattino, utilizzando anche spray al peperoncino.
La nuova segnalazione è arrivata intorno alle 21.30, quando alcune persone che si trovavano fuori casa sono state contattate dai vicini. I residenti avrebbero notato nuovamente i due giovani nei pressi dello stabile. L’ipotesi riferita da chi vive nella zona è che fossero convinti che l’uomo aggredito in precedenza abitasse proprio in quel palazzo, dopo essersi rifugiato all’interno del portone.
Danni all’esterno dell’abitazione
All’esterno dell’edificio, secondo la testimonianza raccolta, sarebbero stati rovesciati vasi e altri oggetti. I due avrebbero inoltre utilizzato un portoggetti in metallo per danneggiare una vettura e tentare di rubarla. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e, stando a quanto riferito ai residenti, i due sono stati fermati dalla polizia.
L’episodio ha riacceso la preoccupazione tra gli abitanti di Stampace, che lamentano una crescente sensazione di insicurezza. La testimonianza descrive il timore di rientrare a casa, uscire o dormire senza sapere se le persone coinvolte possano tornare nella zona. Restano da chiarire, sulla base degli accertamenti, le responsabilità per l’aggressione, i danneggiamenti e il tentato furto denunciati.
La protesta dei residenti
Chi vive nel quartiere chiede risposte e maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Nel racconto vengono richiamati anche altri problemi della città, tra cui il degrado urbano e il costo degli affitti, considerati ulteriori elementi di difficoltà per le famiglie e per i lavoratori che sostengono spese e imposte senza accedere a forme di aiuto.
I residenti sostengono di non chiedere soluzioni straordinarie, ma la possibilità di vivere senza paura e con adeguate garanzie di sicurezza. La vicenda resta ora affidata agli accertamenti delle forze dell’ordine e alle valutazioni dell’autorità giudiziaria sulla posizione dei due giovani fermati.