Gianni Di Vita torna a chiedere chiarezza sulla vicenda delle morti avvelenate da ricina che ha coinvolto la sua famiglia. L’ex sindaco di Pietracatella ha rivolto un’appello pubblico durante un’intervista trasmessa da Teleregione Canale 17.
L’appello durante l’intervista
Il contributo è andato in onda nella puntata del 5 novembre della trasmissione Dentro la Notizia. Nel corso del colloquio, Di Vita ha spiegato di voler comprendere fino in fondo che cosa sia accaduto nelle notti al centro della vicenda, con l’obiettivo di poter fornire in futuro una risposta all’unica figlia rimasta in vita, Alice.
Il padre ha sottolineato il bisogno di arrivare alla verità per ritrovare, insieme alla figlia, una condizione di serenità. La richiesta riguarda quindi un chiarimento completo sui fatti e sulle circostanze che hanno portato alle morti, in un caso segnato dall’ipotesi dell’avvelenamento da ricina.
Il timore di un delitto
Nel corso dell’intervista, Di Vita ha anche espresso il timore che dietro quanto accaduto possa esserci un delitto. Ha definito questa eventualità una seconda tragedia, evidenziando il peso umano che avrebbe per lui e per Alice l’eventuale conferma di un’azione criminale.
L’ex amministratore ha infine detto di sentirsi esausto per l’attenzione mediatica concentrata sulla vicenda. La nuova perquisizione nella casa dei Di Vita, indicata nel titolo della notizia, è terminata mentre resta l’appello dell’uomo a fare piena luce sui fatti. Nel testo dell’intervista non vengono forniti ulteriori particolari sulle attività svolte durante l’accertamento.