Un 44enne di origine marocchina è stato arrestato in flagranza dopo aver fatto irruzione nell’abitazione di una coppia a Bagnacavallo. L’uomo, che riteneva di avere una relazione con la padrona di casa, ha sfondato due porte nel tentativo di raggiungerla, nonostante nell’alloggio fosse presente anche il marito.
Il fatto risale allo scorso 15 luglio. I coniugi si trovavano in casa quando hanno sentito l’intruso prendere a calci la porta d’ingresso. Dopo averla abbattuta, il 44enne è salito al piano superiore e si è diretto verso la camera da letto, dove la coppia si era rifugiata chiudendosi a chiave. Anche la seconda porta è stata colpita con calci e spallate, fino a essere sfondata.
L’intervento dei carabinieri
Prima che l’uomo riuscisse a entrare nella stanza, il marito ha allertato le forze dell’ordine. I carabinieri della Stazione locale sono arrivati nell’abitazione e hanno affrontato il 44enne, che avrebbe reagito con spintoni e un rocambolesco lancio di indumenti. I militari sono comunque riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.
Le accuse contestate erano quelle di violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale. Il rapporto tra l’imputato e la padrona di casa, così come la reale natura della loro conoscenza, non è stato chiarito nel procedimento e non rientrava nei fatti oggetto dell’accusa.
La decisione del giudice
Il procedimento si è concluso davanti al giudice Michele Spina con il patteggiamento di una pena di un anno. La sospensione condizionale non è stata concessa, anche in considerazione dei precedenti giudiziari dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine della Bassa Romagna.
Nei giorni successivi all’irruzione, nonostante il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico, il 44enne è stato trasferito in carcere dopo essere rimasto coinvolto in un ulteriore episodio di lesioni a Massa Lombarda. Al termine del patteggiamento il giudice ha disposto la sua liberazione, imponendo l’obbligo di firma e di dimora a Ravenna, oltre al divieto di rientrare a Bagnacavallo.
L’uomo ha già scontato circa cinque anni di carcere per pene definitive legate a precedenti vicende giudiziarie. Tra queste figura anche una condanna per atti sessuali con una minorenne, oltre a tre decisioni del Giudice di pace per ingresso abusivo in Italia.