Piacenza (PC)

Sicurezza, Tuobus fermo: Barbieri teme una lunga sospensione

La misura è stata adottata dopo il lancio di pietre contro un pulmino: allo studio nuove dotazioni per gli autisti.

Il servizio Tuobus è ancora sospeso a Piacenza dopo lo stop deciso nella serata del 31 ottobre, in occasione di Halloween. La misura era stata adottata per tutelare l’incolumità degli autisti, ma il trasporto serale non è più ripartito. Nel frattempo sono stati avviati interventi sui pulmini per rafforzare la protezione del personale alla guida.

Tra gli episodi che hanno contribuito a far emergere il problema c’è anche il danneggiamento di un mezzo, colpito recentemente a sassate. L’accaduto ha alimentato le preoccupazioni legate alla sicurezza dei conducenti e alla necessità di dotare i veicoli di strumenti e soluzioni adeguate a ridurre i rischi durante il servizio.

La questione in Consiglio comunale

La durata della sospensione è stata sollevata in Consiglio comunale da Patrizia Barbieri, capogruppo della civica di centrodestra ed ex sindaca. Nel suo intervento, Barbieri ha richiamato le valutazioni espresse da Paolo Garetti, presidente di Tempi Agenzia, secondo cui la situazione sarebbe diventata ingestibile per l’incolumità dei conducenti.

La consigliera ha riconosciuto la necessità di tutelare i lavoratori e di intervenire sui mezzi, ma ha evidenziato il rischio che lo stop si prolunghi senza una scadenza definita. Il nodo, secondo Barbieri, riguarda quindi sia la protezione degli autisti sia i tempi necessari per completare gli adeguamenti e riportare il servizio alla normalità.

Il tema della mobilità serale

Nel dibattito è emersa anche la necessità di garantire la fruizione del centro nelle fasce serali, soprattutto per i giovani. Barbieri ha collegato la questione alla sicurezza stradale e più in generale alla vivibilità urbana, richiamando l’immagine di Piacenza come città universitaria.

La sospensione del Tuobus incide infatti sui collegamenti serali destinati a chi si sposta verso il centro e rende necessario individuare una soluzione che tenga insieme continuità del servizio e tutela degli operatori. Al momento, il riavvio resta legato agli interventi sui pulmini e alle nuove dotazioni considerate necessarie per affrontare le criticità segnalate.