La pista ciclabile destinata a collegare il centro storico di Siena con il parcheggio scambiatore dei Tufi non sarà completata entro la fine del 2026. Il Comune ha aggiornato il cronoprogramma del primo lotto, quello esterno alle mura, spostando al 2027 una parte consistente delle risorse non ancora utilizzate. L’intervento punta anche a valorizzare la Valle di Porta Giustizia e il Fosso di Valmontone.
La rimodulazione è contenuta in una determina dirigenziale del 23 ottobre. Nel nuovo piano risultano riprogrammati nell’ultimo anno 999.392,08 euro, su un investimento complessivo di 2 milioni e 250mila euro. La spesa totale resta invariata e comprende 1 milione e 608mila euro di contributi statali provenienti dall’ex Pnrr e 642mila euro finanziati attraverso un mutuo.
Il problema durante i lavori
Il rinvio è legato a una criticità emersa durante l’esecuzione del cantiere. Per sistemare una frana è necessario far transitare mezzi pesanti attraverso un ponte, ma il passaggio rischierebbe di danneggiare la pavimentazione già realizzata. Per questo, secondo quanto spiegato dal vicesindaco Michele Capitani, l’intervento dovrà procedere per fasi, evitando di compromettere le opere già eseguite.
Il provvedimento comunale prende atto che entro il 31 dicembre non sarà possibile completare i lavori, gli incarichi tecnici e le ulteriori attività necessarie. La rimodulazione riguarda anche le somme destinate alle fasi progettuali del secondo lotto e alla successiva realizzazione dell’intervento complessivo.
Il cronoprogramma dell’intervento
Il progetto esecutivo era stato approvato nel giugno 2023, mentre l’affidamento dei lavori al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Italiana Costruzioni e Sies Strade era arrivato nell’agosto dello stesso anno. Il contratto ha un valore di 1 milione e 234mila euro oltre l’Iva. La consegna del cantiere risale al 13 novembre 2023.
Nel corso dei lavori si è resa necessaria anche una perizia di variante. Per questa attività, nel giugno 2026, il Comune ha affidato ulteriori indagini geognostiche e geofisiche, oltre ad analisi di laboratorio. La ripresa del cantiere all’inizio del prossimo anno dovrebbe consentire, secondo l’amministrazione, di rispettare i tempi previsti per il collegamento tra la zona dei Tufi e Porta Romana.
Il secondo lotto dovrà estendere il percorso fino all’Orto dei Pecci, creando un ulteriore collegamento con l’area destinata all’auspicato polo mensa e ricreativo del Dsu in zona Porta Romana. L’attuale provvedimento riguarda comunque esclusivamente il primo lotto e non modifica l’importo complessivo dell’investimento, ma ne distribuisce l’utilizzo delle risorse fino al 2027.