Abruzzo

Cratere 2009, a L’Aquila scontro sui fondi in Bilancio

Scimia replica ad Avellani: nel mirino i 19,7 milioni previsti tra 2027 e 2029

Prosegue a L’Aquila il confronto politico sulle risorse destinate al cratere 2009 nella legge di Bilancio attualmente all’esame del Parlamento. Il provvedimento prevede 19,7 milioni di euro per il territorio nel triennio 2027-2029, una cifra che ha riacceso il dibattito tra maggioranza e opposizione sul ruolo dei governi nella ricostruzione.

La replica di Fratelli d’Italia

Alle critiche del segretario cittadino del Partito democratico, Nello Avellani, ha risposto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Leonardo Scimia. Avellani aveva accusato il sindaco Pierluigi Biondi di proporre una narrazione strumentale sul rapporto tra l’amministrazione aquilana e il governo guidato da Giorgia Meloni.

Scimia sostiene invece che la presenza dello Stato nel percorso di ricostruzione dovrebbe essere considerata un elemento positivo. Secondo il capogruppo, il Pd trasformerebbe in una contestazione politica quella che Fratelli d’Italia considera una vicinanza istituzionale alla città e ai comuni del cratere. La replica si inserisce nello scontro sulle modalità con cui vengono rivendicati i finanziamenti ottenuti negli anni.

Il confronto sugli stanziamenti

Avellani aveva ricordato i 5,1 miliardi di euro stanziati dal governo Renzi con la legge di Bilancio del 2015 e i successivi 2,75 miliardi assicurati dal governo Conte con la finanziaria del 2021. Nella ricostruzione del Partito democratico, quelle risorse hanno sostenuto la ricostruzione pubblica e privata, oltre agli interventi destinati allo sviluppo economico e sociale del cratere 2009.

Scimia ha replicato richiamando l’appello Non fermate la ricostruzione, promosso dal sindaco e sottoscritto da 56 primi cittadini del cratere e dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il documento fu consegnato nel febbraio 2020 al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere al governo lo stanziamento di 4 miliardi di euro.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia attribuisce inoltre al governo Meloni il superamento della precedente precarietà dei finanziamenti, che dovevano essere rifinanziati di anno in anno. La nuova impostazione, secondo Scimia, prevede una programmazione pluriennale con 10 milioni annui strutturali e altri 5 milioni per il prossimo triennio, consentendo all’ente di approvare i bilanci in anticipo.

Tra gli interventi citati nella replica figurano anche i 19 milioni di euro destinati alla Scuola nazionale dei Vigili del fuoco di Sassa e i 5 milioni previsti per il Teatro Comunale. Il confronto politico resta quindi legato sia all’entità degli stanziamenti sia alla valutazione dell’azione dei diversi governi nella ricostruzione del territorio colpito dal sisma del 2009.