Diventare un punto di riferimento per un ragazzo che affronta da solo un percorso di crescita lontano dal proprio Paese, offrendo ascolto, sostegno e accompagnamento verso l’autonomia. È questo l’obiettivo delle due giornate in programma il 13 e 14 novembre a Ventimiglia, dedicate alla figura del tutore volontario dei minori stranieri non accompagnati.
L’appuntamento si svolgerà nel Salone parrocchiale Sant’Agostino, in piazza Ettore e Marco Bassi 3, nell’ambito di un progetto promosso dal Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Genova, dalla Fondazione Somaschi Comunità Gilardi – Progetto SAI MSNA e dal Comune di Ventimiglia.
Il ruolo del tutore
Il corso è rivolto a chi desidera intraprendere il percorso per diventare tutore volontario, ma anche a chi vuole approfondire la conoscenza di una figura centrale nel sistema di protezione dell’infanzia. Introdotto dalla Legge 47 del 2017, nota come Legge Zampa, il tutore rappresenta un riferimento per i ragazzi arrivati in Italia senza genitori o altri adulti legalmente responsabili della loro assistenza.
Tra i suoi compiti rientrano la tutela dei diritti del minore, l’accompagnamento nelle diverse fasi della crescita e il sostegno nelle scelte che riguardano il futuro. La funzione comprende anche l’aiuto nel percorso di inserimento nella comunità e nella società, attraverso una relazione fondata sulla fiducia e sull’ascolto.
Testimonianze e confronto
Nel corso delle due giornate saranno approfonditi ruolo, funzioni e responsabilità del tutore volontario. A intervenire saranno diverse figure istituzionali, chiamate a illustrare gli aspetti principali di questo impegno. Sono previsti inoltre momenti di dialogo con persone che hanno già seguito il percorso o che svolgono attualmente il ruolo di tutore.
Particolare rilievo avranno le testimonianze degli ex tutelati, giovani che oggi vivono sul territorio e che potranno raccontare direttamente la propria esperienza. Il loro punto di vista consentirà di comprendere l’importanza di avere accanto una persona capace di orientare e sostenere un ragazzo durante una fase delicata della vita.
L’iniziativa non si limita quindi all’aspetto informativo, ma punta a favorire sensibilizzazione e partecipazione alla vita della comunità. Per diventare tutore volontario non è necessario aver già maturato una decisione definitiva: gli incontri sono aperti anche a chi desidera informarsi, porre domande e conoscere meglio caratteristiche e responsabilità dell’incarico.
Le giornate di Ventimiglia offriranno così l’occasione per avvicinarsi a una forma concreta di solidarietà e cittadinanza attiva. Mettere a disposizione tempo ed energie può contribuire ad accompagnare un giovane verso l’indipendenza e a sostenerlo nella costruzione del proprio futuro.