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Bonus psicologo, domande in aumento ma i fondi coprono pochi

Graduatorie ristrette e risorse in calo: chi accede tende a esaurire il contributo.

Il bonus psicologo continua a raccogliere molte più richieste rispetto ai posti disponibili. Nel 2024 le domande sono state 400.505, mentre per il 2025 le stime diffuse alla chiusura della finestra parlano di circa 360.000 richieste. Le risorse, però, consentono di sostenere solo una parte degli aspiranti beneficiari.

Il contributo è stato assegnato per l’ultima edizione a dicembre 2025, sulla base delle graduatorie pubblicate dall’INPS. I fondi disponibili, pari complessivamente a 21,5 milioni di euro, permettono di coprire circa 14.300 persone nel caso in cui a ciascuna venga riconosciuto l’importo massimo. Il numero effettivo dei beneficiari può essere più alto, perché l’entità del sostegno varia in base all’ISEE.

Come funziona il contributo

Il bonus, previsto dall’articolo 1-quater del decreto legge 228/2021, copre fino a 50 euro per seduta. L’importo complessivo arriva a 1.500 euro per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro, scende a 1.000 euro per la fascia tra 15.000 e 30.000 euro e si ferma a 500 euro per chi ha un ISEE tra 30.000 e 50.000 euro. Le graduatorie danno priorità alle persone con la situazione economica più fragile.

Le scadenze per utilizzare il beneficio sono definite dall’INPS. La prima seduta deve essere effettuata entro 60 giorni, altrimenti il contributo viene revocato. Il codice resta valido per 270 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Nell’ultima edizione le domande potevano essere presentate dal 15 settembre al 14 novembre 2025. Le date della prossima finestra non sono ancora state comunicate.

Nel 2022, quando gli importi massimi erano più contenuti, le richieste erano state 395.604 e quelle accolte 41.657. Per l’edizione 2024, invece, l’INPS aveva ricevuto 400.505 domande e, con le risorse disponibili a settembre, ne aveva accolte 3.325. Un successivo finanziamento da 5 milioni di euro aveva consentito lo scorrimento delle graduatorie.

L’utilizzo delle somme

I dati elaborati da Serenis sulle persone che hanno utilizzato il bonus per almeno una seduta mostrano che una quota significativa prosegue il percorso per diversi mesi. Più di una persona su sei ha utilizzato l’intero importo massimo di 1.500 euro, disponibile per la fascia ISEE più bassa. Chi interrompe dopo pochi incontri rappresenta invece una minoranza.

La distribuzione delle sedute segue in larga parte il calendario previsto dal bando. Le prime attivazioni sono state registrate a dicembre 2025, con un picco a gennaio 2026, poco prima della scadenza dei 60 giorni per la prima seduta. Le sedute hanno raggiunto il livello più alto a marzo e sono rimaste stabili fino a luglio, per poi calare nettamente a settembre, quando i codici hanno raggiunto la scadenza dei 270 giorni.

Secondo l’analisi, il bonus aumenta inoltre la probabilità che una persona inizi un percorso psicologico: tra chi dichiara di volerlo utilizzare nel questionario di abbinamento a un professionista, l’avvio risulta quasi doppio rispetto agli altri casi. Il dato deve essere interpretato con cautela, perché chi ha già ottenuto il beneficio può essere più motivato a cominciare.

Per i prossimi anni sono previste risorse inferiori. La legge indica 8,5 milioni di euro per il 2026, 9 milioni per il 2027 e 8 milioni annui dal 2028. Con un numero di richieste simile a quello registrato negli ultimi anni, la quota di domande accolte potrebbe ridursi ulteriormente.

Il quadro si inserisce in una situazione di diffuso bisogno di supporto psicologico. Secondo il Rapporto BES 2025 dell’ISTAT, nel 2024 l’indice di salute mentale delle persone dai 14 anni in su era pari a 68,7 su 100. La sorveglianza PASSI dell’Istituto superiore di sanità ha inoltre rilevato sintomi depressivi nel 6% delle persone tra 18 e 69 anni nel biennio 2023-2024. I dati utilizzati da Serenis riguardano esclusivamente utenti privati del centro e le sedute pagate con il bonus tra dicembre 2025 e ottobre 2026.