La federazione provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra interviene sulle condizioni dell’istituto omnicomprensivo Fanfani-Camaiti, che riunisce le sedi di Pieve Santo Stefano e Caprese Michelangelo, e sul futuro dell’organizzazione scolastica nella Valtiberina. Al centro della presa di posizione ci sono sia la conferma dell’attuale assetto della rete sia le criticità segnalate dagli studenti negli edifici scolastici.
Avs esprime soddisfazione per la decisione di mantenere le scuole di Caprese Michelangelo all’interno dell’istituto insieme a quelle di Pieve Santo Stefano. Secondo la federazione, un eventuale trasferimento nell’ambito di Anghiari-Monterchi avrebbe potuto incidere sull’organizzazione, sulla continuità dell’insegnamento e sui posti di lavoro, mettendo a rischio, nella valutazione del partito, il futuro stesso dell’istituto di Pieve.
La rete scolastica e le aree montane
Nel documento viene richiamata anche la ricaduta territoriale della possibile modifica. Lo spostamento di Caprese Michelangelo verso l’ambito di Anghiari-Monterchi, sostiene Avs, avrebbe potuto ridurre le garanzie riconosciute alle aree montane e isolate e creare le condizioni per nuovi tagli già dal prossimo anno. Per questo la federazione condivide la posizione dei sindacati secondo cui ogni revisione della rete scolastica dovrebbe essere preceduta da un’istruttoria completa e dal coinvolgimento degli enti, del personale, delle famiglie e degli altri soggetti interessati.
La questione passa ora, secondo Avs, alla Conferenza Zonale dei Sindaci, chiamata a confrontarsi con le organizzazioni sindacali e con tutte le parti coinvolte per individuare la soluzione più adatta alla Valtiberina. L’obiettivo indicato è valutare in modo preventivo gli effetti delle decisioni sui servizi scolastici, sulle famiglie e sui lavoratori, assicurando ai territori la possibilità di presentare osservazioni.
Le condizioni degli edifici
La federazione chiede inoltre alla Provincia di Arezzo di rispondere alla protesta pacifica degli studenti del Fanfani-Camaiti, che da tempo sollecitano interventi di manutenzione. Tra i problemi segnalati figurano il riscaldamento malfunzionante, con temperature nelle aule indicate in 15 gradi, gli infissi da sottoporre a manutenzione e la presenza di muffe da trattare con prodotti sanificanti adeguati. Nel testo viene ricordata anche la presenza, in passato, di cimici.
Avs afferma che continuerà a seguire entrambe le questioni insieme ai sindacati, ai sindaci e alle persone che riterranno necessario chiedere sostegno. Da una parte resta quindi aperto il confronto sull’assetto dell’istituto e sulla tutela delle aree più isolate; dall’altra viene sollecitato un intervento sugli immobili per affrontare i disagi lamentati dalla comunità studentesca.