Martedì 17 novembre 2026 alle ore 16, nell’Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, è in programma l’incontro di presentazione del percorso di co-progettazione promosso dall’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI). L’iniziativa coinvolgerà gli Enti del Terzo Settore ammessi e riguarda sette Case della Comunità distribuite tra l’area giuliana e quella isontina.
Sanità e servizi sociali integrati
Il progetto punta a rafforzare il ruolo delle Case della Comunità come luoghi di prossimità e accoglienza, nei quali integrare progressivamente servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Il lavoro condiviso sarà rivolto in particolare a anziani, persone fragili e non autosufficienti, caregiver e nuclei familiari, con l’obiettivo di individuare bisogni e costruire risposte coordinate nei diversi territori.
Durante l’appuntamento saranno illustrati il metodo di lavoro, lo scenario organizzativo di riferimento e i profili di salute individuati come base per l’attività delle strutture. Questi elementi guideranno i tavoli di co-progettazione, chiamati a definire le azioni da realizzare nelle singole Case della Comunità con il contributo delle associazioni e degli altri soggetti del Terzo Settore.
Risorse regionali per sette strutture
Il percorso sarà sostenuto da un finanziamento regionale di 426.000 euro. Le risorse saranno distribuite tra le attività previste per ciascuna struttura, sulla base degli esiti dei lavori. ASUGI metterà inoltre a disposizione il proprio personale e gli spazi necessari allo svolgimento degli interventi.
La collaborazione con il Terzo Settore rientra nelle linee di indirizzo regionali per l’attivazione e il funzionamento delle Case della Comunità e nelle Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale 2026. L’obiettivo è valorizzare competenze ed esperienze del mondo associativo per sostenere le persone e le famiglie, anche attraverso azioni dedicate all’ascolto, alla solidarietà e alla mutualità.
All’incontro interverrà anche Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, alle politiche sociali e alla disabilità. La partecipazione non è obbligatoria, ma è indicata agli enti ammessi in vista dell’avvio delle attività, che proseguiranno nei prossimi mesi.