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Deodoranti whole body, cosa sapere prima di usarli

Formule all over entrano nella routine: attenzione a zone d’uso, ingredienti e differenze rispetto agli antitraspiranti.

Il deodorante non è più destinato soltanto alle ascelle. Secondo un’indagine di Mintel, il 19% dei consumatori lo applica anche in altre parti del corpo, una quota che sale al 26% tra i 18 e i 35 anni. Il fenomeno dei prodotti “whole body” riflette l’evoluzione della cosmetica verso formule multifunzionali, pensate non solo per contrastare gli odori, ma anche per prendersi cura della pelle.

Questi prodotti possono contenere sostanze assorbenti e ingredienti tipici della skincare, come niacinamide, glicerina, pantenolo e allantoina. L’obiettivo è intervenire sulle aree in cui calore, umidità e sfregamento favoriscono la comparsa di cattivi odori, contribuendo allo stesso tempo a mantenere integra la barriera cutanea. Tra le zone indicate ci sono la piega sottomammaria, l’interno coscia e la regione inguinale esterna.

Deodorante e antitraspirante non sono la stessa cosa

La dermatologa Ilaria Proietti sottolinea che le nuove formulazioni agiscono sul microambiente cutaneo e possono associare funzioni idratanti, lenitive e protettive. Non vanno però confuse con gli antitraspiranti: i deodoranti whole body aiutano a controllare l’odore e a mantenere una sensazione di freschezza, ma non bloccano la sudorazione. Il sudore continua infatti a svolgere la sua funzione fisiologica di raffreddamento del corpo, soprattutto durante il caldo, l’attività fisica o situazioni di stress.

Tra le proposte più recenti ci sono fluidi a rapido assorbimento e sieri deodoranti, talvolta arricchiti con acido ialuronico, acido lattico, acido mandelico e aloe. La scelta deve comunque tenere conto della sensibilità della pelle. Un prodotto formulato per le ascelle non è automaticamente adatto a ogni altra area: nelle zone delicate è meglio evitare formule aggressive e prestare attenzione a profumi, allergeni, alcol e oli essenziali. L’uso deve inoltre rispettare le indicazioni riportate sulla confezione.

Spray, roll-on, stick e creme

Il formato dipende dalle esigenze personali e dalla zona da trattare. Lo spray si asciuga rapidamente e lascia una sensazione di freschezza; il roll-on consente un’applicazione precisa e uniforme; lo stick ha una consistenza solida e può essere pratico anche contro lo sfregamento. Le creme, invece, sono indicate per le pieghe cutanee e per chi cerca una texture più confortevole. Secondo Andrea Nicolì Cotugno, esperto in dermocosmesi, esistono formulazioni adatte anche alle pieghe sottomammarie, all’incavo dietro al ginocchio e all’inguine.

Il mercato propone prodotti con caratteristiche diverse: dalle creme di Dermafresh e L’Erbolario ai roll-on di Bioclin, Fler e Veralab, dagli stick di Dove, Lavera e Phlur agli spray di Lycia, Tesori d’Oriente e Uriage. Alcuni puntano sull’assorbimento dell’umidità, altri su ingredienti lenitivi, profumazioni o confezioni ricaricabili. Si tratta di esempi di una categoria in espansione, che unisce controllo degli odori e cura cosmetica, senza sostituire una valutazione dermatologica in caso di irritazioni persistenti o bromidrosi.