Riccardo Orsolini e Federico Bernardeschi si preparano a contendersi spazio nel Bologna di Raffaele Palladino. Orsolini è tornato tra i convocati in occasione della gara contro il Monza, ma non è sceso in campo: il tecnico avrebbe potuto concedergli uno spezzone soltanto se la partita avesse preso una piega diversa. Il numero 7 ha comunque accolto senza polemiche la scelta, sottolineando l’importanza di aver portato a casa il risultato.
La possibile alternanza tra i due giocatori potrebbe riproporsi al Tardini. La concorrenza sugli esterni offensivi è elevata: Cambiaghi attraversa un buon momento ed è considerato vicino al giro della Nazionale, mentre Mbangula arriva dalla tripletta realizzata a San Siro e da una rete sfiorata contro il Monza. In questo momento, il Bologna dispone di diverse soluzioni sulla trequarti, con una particolare abbondanza sulla fascia destra.
Il rendimento di Bernardeschi
Bernardeschi è stato tra i protagonisti del rilancio della squadra nelle ultime settimane di emergenza. Dopo essersi sbloccato contro il Torino, ha segnato il gol del 2-0 a Cagliari su rigore e ha trasformato anche il penalty decisivo contro il Monza, in una partita chiusa dalla parata di Łukasz Skorupski. Il suo contratto è in scadenza il 30 giugno, ma il Bologna può esercitare un’opzione fino al 2028.
Il club rossoblù considera il giocatore, che ha 32 anni, una delle principali priorità sul fronte dei rinnovi. A Casteldebole si valuta se far valere l’opzione già prevista e aggiungere una nuova estensione fino al 2029, oppure formalizzare un biennale. Le parti stanno discutendo, ma salvo sorprese Bernardeschi dovrebbe restare legato al Bologna almeno fino al 2028.
Gol e ambizioni azzurre
Palladino conta su entrambi gli esterni per inseguire l’obiettivo europeo. Da quando è arrivato sulla panchina rossoblù, Bernardeschi ha realizzato tre gol, lo stesso numero di Mbangula; seguono i due centri di Pobega e una rete ciascuno per Orsolini, Enem e Casale, oltre a un’autorete di Bartesaghi. Le punte centrali, nello stesso periodo, hanno invece segnato una sola volta.
Il rendimento di Orsolini a Lecce, dove ha firmato il gol del vantaggio e avviato l’azione della rete di Enem, ha riacceso anche il suo sogno azzurro. L’attaccante aveva saltato la prima tornata di convocazioni di Mancini a causa dell’infortunio rimediato a Bergamo e ha poi dovuto fare i conti con un secondo stop. Bernardeschi, invece, appare più prudente e ritiene che in questa fase il commissario tecnico possa puntare sul ricambio generazionale. La prossima sosta internazionale sarà il momento per capire se le loro prestazioni avranno convinto lo staff della Nazionale.