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Vance prende le distanze: “Abbiamo perso per la guerra in Iran”. Trump: “Non avevamo scelta”

Il presidente ha incontrato i giornalisti nel cantiere della nuova sala da ballo fatta costruire alla Casa Bianca

Vance prende le distanze: “Abbiamo perso per la guerra in Iran”. Trump: “Non avevamo scelta”

La sconfitta dei repubblicani alle elezioni di Midterm apre un confronto ai vertici della Casa Bianca. A indicare nella guerra contro l’Iran la principale causa del risultato elettorale è il vicepresidente JD Vance, che interviene pubblicamente con parole nette. Dal canto proprio, Donald Trump riconosce che il conflitto ha pesato sul voto, soprattutto per le conseguenze sui prezzi della benzina, ma difende la decisione di intervenire militarmente:

“Non avevamo scelta”.

Il botta e risposta arriva all’indomani delle elezioni del 3 novembre 2026, che hanno consegnato ai democratici la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato. Un risultato che modifica profondamente gli equilibri di Washington e costringerà il presidente americano a confrontarsi con un Congresso controllato dall’opposizione nella seconda metà del suo mandato. La guerra in Iran, iniziata a febbraio, diventa il principale terreno di confronto all’interno dell’amministrazione, mentre nel Partito Repubblicano si cercano spiegazioni per una sconfitta più ampia delle aspettative.

Vance: “Tutti sanno perché abbiamo perso”

Il vicepresidente ha affidato la propria analisi a un lungo messaggio pubblicato su X. Per JD Vance, il risultato delle urne ha una causa fondamentale: la scelta di entrare in guerra contro Teheran.

“Il motivo per cui abbiamo perso è la guerra”, ha scritto, sostenendo che il conflitto abbia allontanato una parte degli elettori che nel 2024 avevano sostenuto Donald Trump.

Vance ha spiegato di aver parlato con esperti di sondaggi che gli avrebbero segnalato il malcontento di molti elettori repubblicani, preoccupati per l’andamento del conflitto e per le sue conseguenze economiche. Il vicepresidente ha poi invitato il partito ad affrontare apertamente la questione, senza cercare giustificazioni. Chi ritiene che l’intervento militare fosse necessario, ha osservato, dovrebbe riconoscerne anche il prezzo politico, compresa la perdita della maggioranza al Senato.

JD Vance

Trump parla dal cantiere della Casa Bianca: “Lo rifarei”

La risposta di Donald Trump è arrivata ieri, mercoledì 4 novembre, durante una visita al cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca. Il presidente si è presentato davanti ai giornalisti mentre sono in corso i lavori per la struttura voluta dalla sua amministrazione. Dopo aver illustrato il progetto, ha risposto alle domande sul risultato elettorale e sulle dichiarazioni del suo vice. Il tycoon non contesta direttamente l’analisi di Vance. Al contrario, ammette che sia “in gran parte vera”, riconoscendo che il conflitto ha contribuito all’aumento del prezzo dei carburanti e, di conseguenza, al malcontento degli elettori; ma su un punto non arretra: la decisione di attaccare l’Iran, sostiene, era inevitabile.

“Se dovessi rifarlo, lo rifarei“, afferma, spiegando che l’obiettivo era impedire a Teheran di ottenere un’arma nucleare. “Non avevamo scelta”, ribadisce, rivendicando la necessità dell’intervento e assicurando che non avrebbe preso decisioni differenti.

Trump  ha infine dichiarato che il Partito Repubblicano avrebbe ottenuto risultati diversi se il suo nome fosse comparso direttamente sulle schede.