L’aumento delle tariffe TUA sul collegamento L’Aquila-Roma continua ad alimentare il confronto politico in Abruzzo. Dal primo novembre l’abbonamento settimanale è passato da 50 a 65 euro, con un incremento del 30%, mentre quello mensile è salito da 160 a 195 euro, quasi il 22% in più.
A intervenire sono Fabrizio Giustizieri, segretario della Federazione provinciale dell’Aquila di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, Rosalia Tangredi, segretaria del Circolo di Avezzano, e Fabio Rocchesini, segretario del Circolo di Celano. Secondo i rappresentanti di SI-AVS, in una provincia caratterizzata da grandi distanze, piccoli comuni, territori montani e collegamenti spesso insufficienti, il costo della mobilità rischia di aggravare le disuguaglianze sociali e territoriali.
Le proposte sulle tariffe
Per gli esponenti del partito, chi vive nelle aree interne sostiene già un costo aggiuntivo in termini di tempo e accessibilità ai servizi. Un ulteriore aumento dei prezzi, sostengono, penalizza le comunità che la politica regionale dichiara di voler tutelare dallo spopolamento e dalla marginalizzazione. Raggiungere una scuola, un’università, un luogo di lavoro o una struttura sanitaria viene indicato come una condizione concreta per garantire il diritto a restare nei territori.
Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra chiede quindi un intervento immediato della Regione Abruzzo, con risorse destinate a ridurre il costo degli abbonamenti, soprattutto per i pendolari, per i redditi medio-bassi e per chi non dispone di alternative realistiche al trasporto pubblico.
Tra le proposte rilanciate c’è il progetto ABRU, sostenuto da Luciano D’Amico e dal Patto per l’Abruzzo: un biglietto regionale unico a tariffa fissa di 1,40 euro, con validità giornaliera e utilizzabile sulle diverse modalità del trasporto pubblico regionale, senza differenze legate alla distanza percorsa. Secondo SI-AVS, una misura di questo tipo, insieme all’integrazione tra treni e autobus, potrebbe semplificare gli spostamenti e ridurre le disparità tra le diverse aree.
Gratuità per gli studenti
Per i collegamenti interregionali, come quello tra L’Aquila e Roma, il partito propone invece convenzioni specifiche e strumenti di compensazione tariffaria. L’obiettivo è sostenere i servizi considerati essenziali e alleggerire il peso economico sugli utenti, con un’attenzione particolare alle studentesse e agli studenti.
Giustizieri, Tangredi e Rocchesini chiedono alla Regione di avviare un percorso per garantire la gratuità del trasporto pubblico agli studenti, iniziando dalle famiglie con i redditi più bassi e ampliando gradualmente la platea. La misura dovrebbe riguardare sia gli iscritti alle scuole sia gli universitari, compresi quelli che frequentano istituti e atenei fuori regione.
Nel documento vengono citate esperienze già attive in altre parti d’Italia. La Campania ha confermato per l’anno scolastico e accademico 2026-2027 gli abbonamenti gratuiti per gli studenti in possesso dei requisiti, con una soglia ISEE fino a 35.000 euro. In Emilia-Romagna il programma Salta su! prevede abbonamenti gratuiti per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado e agevolazioni legate all’ISEE per le scuole superiori. Il Friuli Venezia Giulia riconosce invece una riduzione del 50% sugli abbonamenti scolastici agli studenti residenti fino a 26 anni.
Per SI-AVS, alle misure tariffarie deve accompagnarsi un miglioramento della qualità del servizio, della frequenza e dell’affidabilità delle corse, oltre al potenziamento dei collegamenti ferroviari sulla direttrice L’Aquila-Avezzano-Roma. La richiesta rivolta alla Regione è di definire una programmazione organica, con risorse, priorità e tempi di attuazione, evitando interventi occasionali. Il trasporto pubblico, concludono i tre esponenti, dovrebbe essere considerato uno strumento di uguaglianza e coesione territoriale, non soltanto una voce di spesa da contenere.