Centro Valle Intelvi (CO)

Impianto di betonaggio, il comitato chiede risposte in Valle Intelvi

I destinatari dovranno chiarire valutazioni, controlli e possibili alternative per l’area individuata a Castiglione d’Intelvi.

Il progetto dell’impianto di betonaggio a Castiglione d’Intelvi entra nel confronto politico di Centro Valle Intelvi. Il comitato Intelvi Radar ha inviato una comunicazione a tutti i consiglieri comunali chiedendo una presa di posizione pubblica sull’intervento e sulle possibili conseguenze per il territorio.

La richiesta assume un rilievo particolare perché il Comune è amministrato da una lista unica, senza una rappresentanza di opposizione in Consiglio. Secondo il comitato, l’assenza di un’opposizione formale non dovrebbe tradursi in un atteggiamento di silenzio o di assenso rispetto al progetto. La comunicazione è firmata dal presidente Marco Benzoni.

Le contestazioni sull’intervento

Intelvi Radar precisa di non essere contrario alla Variante della Tremezzina, ma contesta la scelta di collocare in Valle una struttura destinata al betonaggio, alla frantumazione e alla vagliatura dei materiali. Il comitato chiede che siano valutati con attenzione gli effetti dell’attività sull’area interessata e sulle comunità vicine.

Tra i principali elementi di preoccupazione vengono indicati il passaggio dei mezzi pesanti, il rumore, la diffusione di polveri, il consumo di acqua e la gestione dei materiali di scavo. Nella comunicazione si fa riferimento a un consumo idrico dichiarato di circa 27mila metri cubi all’anno e alla possibilità di operare per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, pur con limiti specifici per l’utilizzo dei macchinari.

Il comitato sostiene di non voler alimentare timori attraverso dati non verificati, ma chiede di conoscere con precisione i numeri dell’operazione. In particolare, vuole sapere quanti camion potrebbero transitare ogni giorno, in quali fasce orarie e lungo quali percorsi. Tra gli aspetti da verificare vengono citate anche le condizioni di ponti, strettoie, muri di sostegno e centri abitati attraversati dai veicoli.

Le richieste ai consiglieri

Ai consiglieri comunali viene chiesto di chiarire se ritengano adeguate le verifiche ambientali già previste, se intendano sostenere l’attivazione di controlli indipendenti e se considerino opportuno esaminare una possibile localizzazione alternativa dell’impianto.

Il messaggio precisa che l’obiettivo non è ottenere un’adesione automatica alla posizione del comitato, ma sollecitare la lettura degli atti, l’ascolto della popolazione e una spiegazione pubblica delle scelte. La richiesta è quindi rivolta all’intero Consiglio, chiamato a esprimersi sul progetto e sulle sue ricadute senza limitarsi al ruolo della maggioranza.

Il passaggio più incisivo della comunicazione riguarda le possibili iniziative politiche. Il comitato cita la presa di distanza pubblica dalle decisioni dell’amministrazione, il sostegno a una mozione di sfiducia e, qualora ne ricorrano le condizioni, anche l’ipotesi delle dimissioni. L’invito rivolto agli eletti è ad assumere ogni posizione alla luce del sole e a non sottrarsi al confronto.

I consiglieri sono stati invitati a rispondere entro dieci giorni. Le risposte, secondo quanto annunciato da Intelvi Radar, saranno rese pubbliche, mentre eventuali mancati riscontri verranno segnalati in modo neutro. Con un successivo comunicato, il comitato renderà inoltre nota la propria posizione sull’eventuale partecipazione al tavolo tecnico convocato dal Comune.