Il comandante della Polizia Locale di Cadeo interromperà il rapporto di lavoro con il Comune il 30 novembre. La circostanza è stata resa nota da Filippo Bruschi, consigliere del Gruppo Civico per Cadeo, dopo un accesso agli atti amministrativi dell’Ente. Secondo quanto riferito dal consigliere, si tratta del quarto operatore della Polizia Locale ad abbandonare il Comune in pochi anni e del terzo nell’ultimo anno e mezzo.
Bruschi collega l’uscita del comandante a una situazione che, a suo giudizio, evidenzierebbe problemi nella gestione del personale e dell’organizzazione interna. Nel suo intervento il consigliere chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quali iniziative intenda adottare per affrontare la progressiva riduzione degli operatori impegnati nel settore della sicurezza. La stessa situazione, aggiunge, non riguarderebbe soltanto la Polizia Locale: anche un dipendente dell’Ufficio Tributi avrebbe lasciato l’Ente.
Le criticità segnalate negli atti
Nel corso dell’accesso agli atti, il consigliere ha chiesto anche se il responsabile uscente avesse segnalato difficoltà nello svolgimento del servizio. Stando alla ricostruzione di Bruschi, agli uffici risultano diverse criticità indicate già dallo scorso marzo. Tra queste viene citata l’inidoneità della sede della Polizia Locale, una questione che il consigliere sostiene di avere già sollevato pubblicamente nelle settimane precedenti.
Per Bruschi, alle condizioni della sede si aggiungerebbe una carenza di organico, che avrebbe contribuito a rendere più complessa l’attività degli operatori. Il consigliere attribuisce quindi alla gestione politica dell’Amministrazione una parte delle responsabilità per la situazione descritta, chiedendo di individuare le cause che hanno portato alla fuoriuscita di così tante persone dal servizio. Si tratta, tuttavia, di valutazioni espresse dal rappresentante del Gruppo Civico per Cadeo sulla base degli elementi da lui esaminati.
Il timore per il servizio dal primo dicembre
Il consigliere sostiene che, dal primo dicembre, il Comune rischi di rimanere senza operatori della Polizia Locale, definita uno strumento essenziale per il primo intervento e il contrasto alla microcriminalità. L’allarme viene collegato anche ai recenti fatti di cronaca e alla raccolta firme avviata dai cittadini per chiedere maggiore sicurezza sul territorio.
Bruschi contesta inoltre una precedente comunicazione sull’assegnazione di una pattuglia di Carabinieri al territorio comunale. Secondo quanto afferma, le autorità competenti non avrebbero confermato la presenza di pattuglie dedicate. Per questo il consigliere sollecita il sindaco e l’assessore alla Sicurezza a spiegare le ragioni della perdita dei quattro operatori e a indicare interventi concreti per garantire un servizio stabile, con personale sufficiente e una sede adeguata. Nel testo diffuso, infine, viene sottolineata la necessità di affiancare alle dichiarazioni pubbliche risorse e strumenti operativi.