Lombardia

San Felice guida l’economia dell’Open Air bresciano

La ricerca attribuisce al comparto quasi 595 milioni nel 2025, con ricadute su commercio, ristorazione e servizi

Il turismo all’aria aperta rappresenta una componente rilevante dell’economia dei laghi bresciani. Secondo il rapporto Il valore economico dell’Open Air in Italia, realizzato da Sociometrica, nei comuni bresciani presenti nella Top 100 nazionale campeggi e villaggi turistici genereranno nel 2025 un valore aggiunto complessivo stimato in quasi 595 milioni di euro. L’impatto non riguarda soltanto le strutture ricettive, ma si estende a negozi, bar, ristoranti e servizi del territorio.

Allargando l’analisi ai dodici comuni gardesani inseriti nella stessa classifica, il valore economico complessivo arriva a circa 1,9 miliardi di euro. Nel settore, l’espressione Open Air indica le forme di soggiorno trascorse prevalentemente all’aperto, a contatto con la natura, tra campeggi, villaggi turistici e altre soluzioni ricettive analoghe.

San Felice al vertice della graduatoria

A guidare il gruppo bresciano è San Felice del Benaco, al ventesimo posto nella graduatoria nazionale con un valore aggiunto stimato in 123,1 milioni di euro. Il comune precede anche destinazioni come Venezia, Viareggio e Riccione. Nella classifica seguono Manerba del Garda, 29ª con 95,6 milioni, Iseo, 35° con 85,9 milioni, Moniga del Garda, 37ª con 83,4 milioni, e Toscolano-Maderno, 43° con 69 milioni.

Completano il quadro Sirmione, 51ª con 61,2 milioni, Desenzano del Garda, 68° con 42,6 milioni, e Padenghe sul Garda, 84° con 34,1 milioni. Anche la dotazione ricettiva conferma il peso del comparto: nella Top 100 italiana per numero di posti letto in campeggi e villaggi figurano Manerba, San Felice, Iseo, Moniga, Toscolano-Maderno e Sirmione. A Iseo queste strutture raccolgono oltre l’85% dei posti letto extra-alberghieri, mentre a San Felice la quota supera l’81%.

Il ruolo dei servizi e della promozione

Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale, sottolinea la necessità di tenere conto di questi dati nelle scelte amministrative e nella programmazione turistica. Per l’associazione, la qualità dell’accoglienza dipende anche dai servizi, dai collegamenti e dalla cura degli spazi esterni alle strutture ricettive.

Confesercenti richiama inoltre una proposta di legge d’iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, con agevolazioni e sostegni alle attività attraverso le Zone economiche speciali di prossimità. L’obiettivo indicato è mantenere attivi negozi e servizi, a beneficio sia dei visitatori sia dei residenti durante tutto l’anno.

Il confronto con il comparto alberghiero evidenzia ulteriormente il peso del turismo all’aperto: a Iseo il valore economico supera di oltre quattro volte quello degli alberghi, mentre a Moniga è superiore di oltre sei volte. Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale e presidente regionale di Assoturismo, invita a non contrapporre le diverse forme di ricettività, ma a coordinare promozione e proposte per intercettare segmenti differenti della domanda e allungare la stagione turistica.