Sorbolo Mezzani (PR)

Monossido, morta anche la bimba di sette mesi a Sorbolo

La piccola era ricoverata al Maggiore da quattro giorni. Deceduti sul posto i genitori, salvi il fratello adolescente e gli zii.

Non ce l’ha fatta Mamy Sall, la bambina di sette mesi ricoverata all’Ospedale Maggiore di Parma dopo essere rimasta intossicata dal monossido di carbonio. La piccola è deceduta alle 5 del mattino di martedì 3 novembre, dopo quattro giorni di ricovero in Terapia Intensiva e nonostante il trasferimento d’urgenza in elisoccorso e le cure dei medici.

La bambina era stata trovata priva di sensi nella mattinata di venerdì 30 ottobre, insieme ai genitori Sall Birama, 34 anni, e Ndaw Rouba, 32. Per la coppia non c’era stato nulla da fare: i due erano morti nel sonno, nella stanza al secondo piano di un casolare in via Bocca d’Enza, nella frazione di Bocca d’Enza, a Sorbolo Mezzani.

La stufa e gli accertamenti

Secondo le prime ricostruzioni, la famiglia avrebbe acceso, o lasciato accesa, una stufa a legna per riscaldarsi durante la notte. Saranno gli approfondimenti dei carabinieri di Parma a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e a stabilire l’origine della fuoriuscita di monossido che ha provocato la morte dei due adulti e, dopo quattro giorni di agonia, anche della loro figlia.

Al momento, gli accertamenti non avrebbero evidenziato anomalie all’interno del casolare. Il monossido di carbonio, inodore e particolarmente insidioso, avrebbe raggiunto la stanza in cui si trovavano insieme i genitori e la bambina. Gli altri familiari erano invece sistemati in ambienti diversi dell’abitazione e sono riusciti a salvarsi.

L’allarme lanciato dal figlio

A dare l’allarme sarebbe stato il figlio di 13 anni, dopo che lo zio, già uscito dall’abitazione, non riusciva a mettersi in contatto con i due adulti. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori del 118, con ambulanze e automedica, insieme ai vigili del fuoco. I sanitari hanno constatato il decesso dei genitori, mentre la bambina è stata trasferita in elicottero all’Ospedale Maggiore di Parma.

Il tredicenne e gli zii, anche loro ricoverati per intossicazione, sono stati dimessi e stanno bene. La morte di Mamy ha colpito la comunità di Bocca d’Enza e l’intero territorio parmense, segnando la perdita di una famiglia composta da padre, madre e una bambina di appena sette mesi.