Piemonte

Via libera ai corsi per accompagnatori di media montagna

La Commissione approva criteri aggiornati e requisiti d’accesso, recependo l’estensione alle superfici innevate prevista dalla normativa statale.

La Terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Claudio Sacchetto, ha espresso a maggioranza parere preventivo favorevole sulla proposta di deliberazione riguardante i criteri, le modalità e i requisiti per l’accesso ai corsi di formazione destinati al conseguimento dell’abilitazione professionale di accompagnatore di media montagna.

Il nuovo percorso formativo

Il provvedimento si inserisce nell’applicazione della legge regionale 41/1994 sulle guide alpine e aggiorna la disciplina regionale relativa a una figura professionale impegnata nell’accompagnamento in ambiente montano. La proposta prevede l’introduzione di nuovi criteri per l’accesso ai corsi, insieme alla definizione delle modalità organizzative e dei requisiti richiesti ai partecipanti.

Nel corso della seduta, l’assessore Marco Gallo ha spiegato che l’intervento si rende necessario dopo la normativa statale entrata in vigore nel 2025. Le nuove disposizioni hanno ampliato l’ambito operativo degli accompagnatori di media montagna anche ai terreni innevati. In seguito a questa modifica, il Collegio Nazionale delle Guide Alpine ha aggiornato il percorso formativo di riferimento, rendendo necessario il riallineamento delle regole regionali.

Sicurezza e adeguamento normativo

Secondo quanto illustrato durante la riunione, l’aggiornamento punta a valorizzare le professionalità già presenti e a rafforzare gli standard di sicurezza nell’attività escursionistica. La revisione riguarda sia la formazione sia le condizioni per ottenere l’abilitazione professionale, con l’obiettivo di adeguare il quadro regionale alle nuove competenze previste a livello nazionale.

La deliberazione dispone inoltre la revoca delle precedenti deliberazioni sulla materia. Agli uffici regionali saranno affidate le eventuali modifiche tecniche di dettaglio necessarie per dare attuazione al nuovo impianto. Il provvedimento, infine, non comporta nuovi oneri per il bilancio.