Cuneo (CN)

Bocconi avvelenati in via Borney, indagini a Cuneo

Un cane specializzato ha ispezionato le aiuole dopo l’allarme di un abitante.

La Polizia Locale di Cuneo è intervenuta nella frazione Borgo San Giuseppe dopo la segnalazione di un residente, che aveva notato alcuni bocconi sospetti tra le aiuole pubbliche di via Borney. Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di venerdì 30 ottobre.

Gli agenti del Pronto Intervento sono arrivati sul posto in pochi minuti e, dopo aver verificato la tossicità delle esche, hanno provveduto a perimetrare e isolare temporaneamente l’area. La misura è stata adottata per tutelare gli animali domestici e la fauna eventualmente presente nella zona verde.

La bonifica con l’unità antiveleno

Per completare i controlli, il Comando ha richiesto l’intervento dell’Unità Cinofila Antiveleno del Centro di Referenza Grandi Carnivori della Regione Piemonte, struttura ospitata presso l’Ente Aree Protette Alpi Marittime. Sul posto è arrivato il guardiaparco Mattia Colombo insieme al cane antiveleno Argo.

Argo è uno dei sei esemplari addestrati a livello regionale nell’ambito del progetto europeo Life WolfAlps. Il suo supporto ha permesso di ispezionare l’intera area e di portare a termine la bonifica dei bocconi tossici, riconducibili a sostanze topicida.

Accertamenti sui responsabili

La Polizia Locale ha avviato gli accertamenti per risalire agli autori della dispersione. L’abbandono di esche avvelenate costituisce un reato ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice Penale, relativo al maltrattamento di animali, e può comportare la reclusione da sei mesi a due anni e una sanzione pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro.

La presenza di queste sostanze rappresenta inoltre un rischio per gli animali domestici e selvatici, per la salute pubblica, in particolare in caso di contatto accidentale da parte di minori, e per l’ambiente, a causa della possibile contaminazione del suolo e delle falde idriche.

Il Comando invita i cittadini a prestare attenzione durante la frequentazione delle aree verdi. In presenza di bocconi sospetti è necessario non toccare né rimuovere il materiale, fotografare il luogo per agevolarne l’individuazione e segnalare tempestivamente il ritrovamento alle autorità.