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Midterm Usa, ADU: la sinistra vince se difende i più fragili

La formazione richiama l’esito americano e critica le scelte dell’esecutivo italiano sui temi sociali

Ambiente Diritti Uguaglianza interpreta l’esito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti come un’indicazione per la sinistra italiana. Secondo il movimento, il risultato sarebbe legato alla capacità di rappresentare le persone in difficoltà economica, alle prese con il costo della vita, degli affitti e delle cure sanitarie.

In una nota, ADU sostiene che la sinistra statunitense abbia ottenuto consenso scegliendo di stare dalla parte di chi fatica ad arrivare a fine mese. Il movimento contrappone questa impostazione alle politiche del governo Meloni, accusato di respingere il salario minimo, aumentare la precarietà lavorativa e destinare risorse agli armamenti mentre vengono ridotti, secondo la formazione, gli investimenti in sanità, scuola e servizi sociali.

Il modello indicato da ADU

Per ADU, la sinistra avrebbe maggiori possibilità di successo quando affronta le condizioni concrete delle persone e concentra il proprio programma sulle necessità di chi ha meno. La formazione richiama in particolare il ruolo del Partito Democratico americano, descritto come un campo ampio capace di riunire componenti moderate, settori dell’establishment e rappresentanti dell’area socialista.

La lettura proposta dal movimento è che l’unità sia stata costruita attorno a una priorità condivisa: il miglioramento delle condizioni di vita. Da qui l’invito rivolto alla sinistra italiana a lavorare in squadra, definire programmi comuni e mantenere l’attenzione sulle fasce più vulnerabili, invece di concentrarsi soltanto sulle dinamiche interne alle forze politiche.

Il voto in Texas

Nel commento, ADU cita anche alcuni risultati in Texas. Secondo la nota, Elon Musk avrebbe investito oltre 150 milioni di dollari a sostegno di Ken Paxton, ma il democratico James Talarico avrebbe conquistato il seggio al Senato, diventando il primo esponente del partito a ottenere una posizione di questo tipo nello Stato dal 1988.

La formazione aggiunge che Greg Abbott, sostenuto da Musk, sarebbe stato sconfitto da Hinojosa. Per ADU, questi risultati mostrerebbero come la disponibilità di ingenti risorse economiche possa incidere sulla competizione politica senza però determinarne automaticamente l’esito. La conclusione del movimento è che i finanziamenti abbiano un peso, ma non siano sufficienti a comprare sempre il consenso degli elettori.