La Rappresentanza sindacale unitaria dell’A.O.R.N. San G. Moscati di Avellino ha proclamato lo stato di agitazione del personale e preannunciato la possibilità di uno sciopero. La decisione, coordinata da Francesco Paolo Niespolo, nasce da una serie di criticità organizzative e contrattuali che, secondo la RSU, incidono sul carico di lavoro dei dipendenti e sulla gestione di alcuni servizi dell’ospedale.
La comunicazione è stata trasmessa al prefetto di Avellino, Francesca Fico, al direttore generale dell’azienda, G. Perito, e alla Commissione di Garanzia sul diritto di sciopero. Nel documento il sindacato denuncia il mancato rispetto delle relazioni sindacali e chiede l’avvio della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146 del 1990, con l’obiettivo di affrontare le contestazioni prima di arrivare alla sospensione delle attività.
Le contestazioni della rappresentanza
Uno dei punti indicati dalla RSU riguarda la carenza di personale e il ricorso agli straordinari. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le ore aggiuntive sarebbero utilizzate in modo eccessivo e non conforme alle regole del Contratto collettivo nazionale di lavoro. Il risultato, sempre secondo la denuncia sindacale, sarebbe un aggravio del carico di lavoro fino a rendere difficoltosa la sostenibilità dei turni.
La rappresentanza contesta inoltre l’assenza di criteri chiari per la mobilità interna dei dipendenti. La RSU sostiene che l’attuale regolamento non venga applicato e che non sia stata presa in considerazione la proposta inviata all’azienda nel marzo scorso, indicata con il protocollo numero 8337.
Tra le questioni sollevate figura anche il mancato confronto semestrale sull’andamento occupazionale, previsto dagli articoli 5 e 6 del contratto collettivo. La RSU richiama infine la situazione della pronta disponibilità: il piano relativo al 2026, secondo il sindacato, sarebbe disatteso in settori ritenuti particolarmente delicati, tra cui le Sale operatorie, i Servizi di radiologia e l’Emodinamica.
Richiesto il confronto con la Prefettura
Le problematiche, riferisce la RSU, sarebbero state segnalate più volte alla direzione dell’Azienda ospedaliera senza ottenere risposte ritenute sufficienti. Dalla situazione sarebbero derivati anche contenziosi ancora in corso. Con la proclamazione dello stato di agitazione, il sindacato intende quindi sollecitare un intervento formale per affrontare le questioni organizzative e il rispetto degli istituti contrattuali.
La possibilità dello sciopero resta subordinata all’esito del percorso previsto dalla normativa. La richiesta della RSU è che la procedura di conciliazione venga attivata nei tempi di legge davanti al prefetto, così da verificare l’esistenza delle condizioni per una soluzione condivisa e scongiurare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.